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- Cappellacci tre pepi e bergamotto
Giovedì scorso, per celebrare l'ottavo complemese del nostro piccolo Milo Noah, ho scelto di preparare un piatto speciale: cappellacci tre pepi e bergamotto. Con i ritagli della pasta ho poi creato dei quadrettini a prova di cucciolo che ho condito con il ripieno dei cappellacci (a breve scoprirete qual è) e con un pesto di foglie di broccolo. Ha gradito molto, mentre mamma e papà si dedicavano a gradire i cappellacci. I cappellacci sono un tipo di pasta ripiena emiliana la cui forma ricorda, appunto, quella di cappelli. Io li sento dunque connessi a tutto ciò che riguarda la testa, sia dal punto di vista fisico che spirituale passando per - ovviamente - il mentale. Il bergamotto, come già vi ho raccontato nella ricetta delle mie frou frou con confettura di mele e bergamotto, è un agrume tutto calabrese che ha un altissimo potere disinfettante e antibatterico. Il pepe, Re delle spezie, è uno stimolante naturale grande alleato nell'allontanamento delle energie negative. Il pepe nero, in particolare, aiuta a schermarsi dalle energie e dalle intenzioni ostili, il rosa aiuta a riconoscere quelle mascherate da benevole e il bianco a trasmutare gli attacchi in linfa vitale di luce. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Creare uno scudo che ci aiuti a riconoscere i pensieri intrusivi e annientarli INGREDIENTI 200 grammi di farina 00 2 uova 150 grammi di ricotta vaccina La polpa di 1/4 di bergamotto La scorza di 1/4 di bergamotto 50 grammi di burro Sale fino q. b. Sale grosso q. b. Pepe nero in grani Pepe rosa in grani Pepe bianco in grani COME FARE Disponiamo la farina a fontana e versiamo al centro le uova. Lavoriamo con la forchetta amalgamando a poco a poco la farina e l'uovo. Aiutiamoci con un tarocco a raccogliere la farina fuggitiva. In questa fase, prestiamo molta attenzione che non si formino grumi nel nostro pastello! Dopodiché, cominciamo a impastare lavorando con polpastrelli e palmo della mano. Impastiamo a lungo, almeno 15 minuti. Avvolgiamo poi il nostro panetto liscio e sodo nella pellicola e facciamolo riposare a temperatura ambiente 30 minuti. Trascorso questo tempo, stendiamo l'impasto con il mattarello fino allo spessore di 1/2 millimetri e con l'ausilio di un coltello coppapasta, ricaviamo dei cerchi del diametro di 8 centimetri. Riempiamo una sac-à-poche con la farcitura composta da ricotta vaccina lavorata con la polpa del bergamotto e un pizzico di sale fino e distribuiamone una nocciola al centro dei dischi di pasta. Ora pieghiamo a metà, sigilliamo i bordi con i polpastrelli e chiudiamo il cappellaccio unendo le due estremità. Pigiamo leggermente sulla giuntura per sigillare. Cuociamo in abbondante acqua salata per 5 minuti e serviamo con burro fuso, scorza di bergamotto a micro brunoise e i tre pepi, tostati 30 secondi in padella calda, macinati al mortaio e mescolati tra loro. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Salsa Barbecue
La salsa Barbecue (per gli amici BBQ) è una delle mie preferite quando si tratta di accompagnare cibi forti come, naturalmente, carni alla griglia. Mi piace anche per i fritti saporiti, infatti sabato l'ho preparata per dei Big Nuggets di pollo impanati nei cornflakes. Era la mia prima volta con la salsa Barbecue, di solito la compro già fatta di ottima qualità. In passato avevo preparato qualche volta il ketchup, ma mai la salsa Barbecue. Il risultato mi ha soddisfatta! 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Potenziare il Chakra della Radice INGREDIENTI 200 grammi di passata di pomodoro 30 grammi di zucchero di canna 1 spicchio d'aglio 1 spicchio di cipolla rossa 1 cucchiaio di paprika dolce 1 tazzina di whisky torbato 1 cucchiaio di salsa Worchestershire 1 cucchiaio di aceto di mele 1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva Sale affumicato COME FARE Tritiamo molto finemente l'aglio e la cipolla e soffriggiamoli in un cucchiaio di olio extravergine d'oliva dentro un tegame. Aggiungiamo la passata di pomodoro, lo zucchero, il whisky e la paprika dolce. Cuociamo a fiamma vivace per 15 minuti. Abbassiamo la fiamma, aggiungiamo l'aceto di mele e il sale affumicato, cuociamo altri 5 minuti. Spegniamo, lasciamo raffreddare e filtriamo con un colino a maglia fine. Due o tre annotazioni: il whisky secondo me è meglio sceglierlo torbato per dare ancora più spinta al sapore di affumicato, ma è una questione di gusti. Sempre in tema sapore di affumicato, parliamo del sale. Io ne ho usato uno affumicato in legno di quercia del Pakistan, strepitoso, comprato a una fiera. Sia perché mi piace tanto, sia perché la paprika l'avevo solo dolce. In caso abbiate la paprika affumicata potete usare un sale tradizionale. Meglio se integrale, come sempre d'altronde. Ultima cosa, poi ho finito e vi lascio andare a preparare la vostra salsa Barbecue. Nella ricetta suggerisco la passata di pomodoro, io ho provato con la polpa ed è venuta bene ma secondo me la passata è da preferire. Comunque nel filtrare la salsa Barbecue, a me che l'avevo preparata usando la polpa, sono rimasti dei pezzetti di pomodoro oltre al soffritto e secondo voi li ho gettati? Ovviamente no. Oggi diventeranno il condimento per dei simpatici spaghetti Barbecue. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Torta vaniglia e panela
"Sa di vaniglia burrosa e caramellata" è stato il commento dopo il primo assaggio. Ed è così, qualunque cosa "vaniglia burrosa e caramellata" significhi. La mia torta vaniglia e panela (vi ho già raccontato qui cosa è la panela) è una coccola avvolgente che ci dona un immediato abbraccio di armonia. Provate a replicare la ricetta e scommetto che sarete d'accordo con me. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Donare armonia INGREDIENTI PER LA BASE 200 grammi di farina 00 160 grammi di zucchero semolato 15 grammi di lievito in polvere 2 uova 120 grammi di burro 100 millilitri di yogurt bianco intero 1 baccello di vaniglia INGREDIENTI PER LA STUCCATURA 300 grammi di mascarpone 100 millilitri di panna da montare 50 grammi di zucchero a velo 1 cucchiaino di pasta di vaniglia Panela COME FARE LA BASE Lavoriamo il burro ammorbidito con lo zucchero e le bacche di vaniglia fino a ottenere una crema spumosa. Uniamo un uovo per volta, sempre mescolando, e poi lo yogurt. Aggiungiamo le polveri setacciate e amalgamiamo con cura. Versiamo in una teglia a cerniera dal diametro di 20 centimetri, imburrato e infarinato. Cuociamo in forno statico a 180° per circa 40 minuti. Sforniamo e lasciamo raffreddare completamente. COME FARE LA STUCCATURA In una ciotola di alluminio capiente, lavoriamo il mascarpone e la panna con lo sbattitore elettrico, poi uniamo la pasta di vaniglia e lo zucchero a velo poco alla volta. Copriamo con la pellicola e lasciamo riposare in frigorifero per due ore. Trasferiamo la torta su un'alzatina e armiamoci di spatola per la stuccatura. Distribuiamo la crema di mascarpone generosamente sopra la torta e, con una spatola più piccola o con un tarocco, giochiamo a movimentare la nostra stuccatura creando delle piccole onde ribelli come quelle che vedete in foto. Per finire, grattugiamo un po' di panela direttamente sulla torta e poi fiammeggiamo con il cannello (direzionandolo in diagonale) per rafforzare l'aroma caramellato della panela. La torta vaniglia e panela va conservata in frigorifero ben coperta e al sicuro dagli odori! Consiglio di toglierla dal fresco cinque minuti prima di servirla. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Budino al cioccolato
È da un po’ che voglio condividere con voi la mia ricetta del budino al cioccolato. Era lì nelle bozze poverina, ma è stata surclassata da altre ricette. Oggi, in questa giornata così particolare ed effimera, si merita tutta l’attenzione. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Per portare felicità INGREDIENTI 400 millilitri di latte intero 65 grammi di burro 70 grammi di zucchero semolato 40 grammi di farina 00 80 grammi di cioccolato fondente COME FARE Tritiamo il cioccolato, poi facciamolo fondere a fiamma bassa in una casseruola dal fondo spesso insieme al burro. Quando il cioccolato e il burro cominceranno a sciogliersi, aggiungiamo lo zucchero e mescoliamo con una frusta. Aggiungiamo al nostro composto la farina setacciata e amalgamiamola bene. Nel frattempo, avremo scaldato del latte e l’avremo portato a 90°. Adesso è il momento di versare il latte a filo e di riportare sul fornello, sempre mescolando ma stavolta con una maryse, fino a quando si sarà addensato. A quel punto, trasferiamo tutto nei nostri stampini da budino preferiti e aspettiamo che raggiunga la temperatura ambiente (tra i 18° e i 20°), poi copriamoli con la pellicola, traslochiamo in frigorifero e restiamo lì per almeno 4 ore. Decoriamo con qualcosa che si sposi bene con il cioccolato e con la consistenza del budino. Io ho scelto delle arachidi caramellate. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Torta cioccolato rosé
Era da un bel po' che non preparavo una torta al cioccolato. Visto che le cose semplici raramente fanno per me, oggi ho immaginato una torta cioccolato rosé di nome e di fatto. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Alleggerire i pensieri in vista di una nuova settimana INGREDIENTI PER LA BASE 150 grammi di farina 00 150 grammi di zucchero semolato 16 grammi di lievito in polvere 3 uova 100 grammi di burro 125 millilitri di yogurt bianco intero 250 grammi di mascarpone 200 grammi di cioccolato fondente 70% 50 grammi di cacao amaro in polvere 1 tazzina di succo di pompelmo rosa INGREDIENTI PER LA DECORAZIONE 200 grammi di mascarpone 50 millilitri di panna da montare 30 grammi di zucchero a velo 1 barbabietola rossa Cioccolato fondente 70% COME FARE LA BASE Fondiamo separatamente a bagnomaria sia il burro che il cioccolato, poi lasciamoli raffreddare. Lavoriamo il mascarpone e lo yogurt con le fruste, inglobiamo lo zucchero, il succo di pompelmo filtrato, le uova, il burro e il cioccolato fusi. Mescoliamo con un cucchiaio di legno fino a quando avremo ottenuto una crema omogenea. Adesso uniamo le polveri setacciate: farina, lievito, cacao e continuiamo a mescolare. Versiamo nel nostro stampo (io ne ho riempiti due da 20 e da 15 centimetri) e cuociamo in forno statico caldo a 170 per 50 minuti. Facciamo sempre la prova dello stuzzicadenti verso la fine, perché si sa, ogni forno è a sé! COME FARE LA DECORAZIONE Laviamo e peliamo la barbabietola, lessiamola in acqua non salata. Scoliamola, lasciamola raffreddare e tagliamola a cubetti. Con l'estrattore, realizziamo un succo di barbabietola. In una ciotola di alluminio capiente, lavoriamo il mascarpone e la panna con lo sbattitore elettrico, aggiungiamo un cucchiaino da tè di succo di barbabietola poi uniamo lo zucchero a velo poco alla volta. Copriamo con la pellicola e lasciamo riposare in frigorifero per due ore. Distribuiamo la crema di mascarpone al centro della torta (che avremo lasciato raffreddare) con una sac-à-poche e spalmiamola aiutandoci con una spatola. Realizziamo delle scaglie di cioccolato fondente che siano allegramente irregolari. La torta cioccolato rosé va conservata in frigorifero ben coperta e al sicuro dagli odori forti! Consiglio di toglierla dal fresco cinque minuti prima di servirla. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Frou frou con confettura di mele e bergamotto
Frou frou, io le chiamo così, sono delle ravioline di pasta frolla con i bordi un po' arricciati. Stavolta le ho riempite con confettura di mele Stark Delicious e bergamotto. Fatta sempre da me, ça va sans dire. La mela è simbolo assoluto di fertilità su tutti i piani. Il bergamotto ha grandissime proprietà disinfettanti e purificanti, anche dal punto di vista spirituale, certo. La pasta frolla, invece, è una preparazione base di pasticceria che parla di convivialità e apertura agli altri. Lo zucchero a velo è arricchito da una spolverata di coriandolo in polvere, una pianta del Bacino del Mediterraneo che ha caratteristiche di stimolante energetico. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Attrarre situazioni fertili, vivaci e pulite INGREDIENTI PER LA CONFETTURA 4 mele Stark Delicious Succo di un bergamotto 1 cucchiaio di zucchero di canna INGREDIENTI PER LA PASTA FROLLA 1 uovo intero 1 tuorlo 300 grammi di farina 00 120 grammi di burro 120 grammi di zucchero 1 pizzico di sale fino 1 punta di cucchiaino di scorza di bergamotto INGREDIENTI EXTRA 2 cucchiai di zucchero a velo 1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere COME FARE LA CONFETTURA Laviamo e tagliamo le mele a cubetti, poi mettiamole in una ciotola irrorate di succo di bergamotto. Trasferiamo tutto in un tegame dal fondo spesso, aggiungiamo lo zucchero e un poco d'acqua. Cuociamo a fiamma media per 10 minuti, poi abbassiamo la fiamma al minimo e continuiamo a cuocere per 50 minuti mescolando spesso. Spegniamo, lasciamo intiepidire e passiamo la confettura al passaverdure. Dopodiché io personalmente preferisco passarla (almeno due volte) anche con il colino, in modo che diventi liscia. COME FARE LA PASTA FROLLA Partiamo dalla sabbiatura. Tagliamo il burro freddo di frigorifero a cubetti, lavoriamolo con lo zucchero usando la punta delle dita fino a ottenere una consistenza omogenea. Adesso aggiungiamo un tuorlo d'uovo e un uovo intero, mescolando con un cucchiaio di legno. Passiamo poi alla scorza di bergamotto, alla farina setacciata. Impastiamo a mano con lo scopo di ottenere un panetto liscio, ma non impastiamo troppo a lungo per evitare che la nostra frolla diventi eccessivamente friabile. Avvolgiamo il panetto in pellicola alimentare e facciamo riposare in frigorifero per 30 minuti. COME COMPORRE LE FROU FROU Una volta trascorso questo tempo, stendiamo la pasta frolla a un'altezza di 3 millimetri e - con un coppapasta del diametro di 8 centimetri - ricaviamo dei cerchi. Riempiamo una sac-à-poche con la confettura e distribuiamone la quantità corrispondente a una nocciola al centro. Chiudiamo a metà, premiamo delicatamente con i polpastrelli e poi sigilliamo usando i rebbi di una forchetta. A questo punto, con il dorso dei rebbi, pratichiamo quattro pieghe nei bordi e ripieghiamoli delicatamente verso l'interno. Stendiamo un foglio di carta da forno sulla leccarda e distribuiamo le nostre frou frou. Cuociamo a forno caldo statico a 180° per 15 minuti. Sforniamo, trasferiamo su una griglia e lasciamo raffreddare. Solo quando saranno completamente fredde, spolveriamo con una miscela di zucchero a velo e coriandolo in polvere setacciati. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Spaghettoni con fonduta di stracchino, acciughe e pomodorini d'inverno confit
La fonduta di stracchino mi piace moltissimo e la uso da anni. L'altra sera l'ho preparata per fare compagnia ai miei pomodorini d'inverno confit nel condire degli spaghettoni. Cosa sono i pomodorini d'inverno? Li ho ribattezzati io così, si tratta di quei pomodori (qui ci sono datterini, piennolo del Vesuvio e noir de Crimée) che le piante del nostro orticello hanno continuato a produrre anche in questa stagione, sebbene non siano poi riuscite a portarli a maturazione come è logico date le temperature. Per utilizzarli, ho deciso di prepararli confit. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Onorare gli sforzi della Natura INGREDIENTI 250 grammi di spaghettoni Sale grosso q. b. 3 acciughe sotto sale 30 grammi di Parmigiano Reggiano Peperoncino rosso tritato a piacere INGREDIENTI PER I POMODORINI D'INVERNO CONFIT 300 grammi di pomodorini d'inverno (se non avete un orticello coraggioso come il nostro, aspettate la stagione giusta e usate dei pomodorini freschi non troppo maturi) 1 cucchiaino di zucchero di canna 1 cucchiaio di succo di limone 1/2 tazzina di olio extravergine d'oliva La scorza di un quarto di limone (non trattato) 1/2 cucchiaino di origano essiccato Sale fino integrale q. b. INGREDIENTI PER LA FONDUTA DI STRACCHINO 200 grammi di stracchino freschissimo 50 millilitri di latte intero 1 cucchiaio di amido di mais Sale fino integrale q. b. Pepe nero macinato q. b. COME FARE I POMODORINI CONFIT Laviamo e tagliamo a metà i pomodorini (in quattro se sono più grandi), poi asciughiamoli. Saliamoli e zuccheriamoli, mescoliamo bene in modo che siano conditi in modo uniforme. Adesso stendiamoli su una leccarda ricoperta di carta da forno. Prepariamo l'emulsione lavorando l'olio con il succo di limone, aggiungiamo poi il sale, l'origano e la scorza di limone tagliata a striscioline finissime. Cuociamo in forno ventilato a 80 per 3 ore. COME FARE LA FONDUTA DI STRACCHINO In un tegamino, facciamo fondere lo stracchino e aggiungiamo il latte portato a 70. Mescoliamo bene aiutandoci con una frusta, spostiamo fuori dal fuoco e uniamo l'amido di mais. Riportiamo sul fuoco per 20 secondi, spegniamo, saliamo e pepiamo. COME REALIZZARE IL PIATTO Cuociamo gli spaghettoni in abbondante acqua salata. Nel mentre, dissaliamo e sfilettiamo le acciughe e facciamole sciogliere in una padella. Ora, nella padella, aggiungiamo la fonduta di stracchino e mezzo mestolo di acqua di cottura della pasta. Scoliamo gli spaghettoni e saltiamoli in padella. Con l'aiuto di una pinza da cucina e di un mestolo, creiamo dei nidi di spaghettoni, che adagieremo poi nei piatti e ai quali uniremo i pomodorini d'inverno confit. Finiamo con il Parmigiano Reggiano in piccole scaglie e il peperoncino rosso tritato. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Sacchettini buongiorno branzi
Come mi sono divertita a preparare questi sacchettini! Li ho chiamati sacchettini buongiorno branzi per tre motivi molto semplici: sono dei sacchettini a tutti gli effetti, hanno una crema salata al caffè come condimento (buongiorno, quindi) e nel loro ripieno c'è il formaggio branzi. In origine il ripieno l'avevo pensato a base di branzi e patate, ma poi, come nelle migliori storie magiche a lieto fine, un imprevisto felice mi ha fatto cambiare rotta. Un nostro caro amico ci ha fatto dono di alcune squisite salamelle del Montizzolo, che lui stesso aveva acquistato al Podere Montizzolo di Caravaggio, in provincia di Bergamo. Ho deciso così di arricchire la mia ricetta con un nuovo personaggio di spicco, la salamella! Ed ecco che la magia si è compiuta perché, "per caso" (ma chi ci crede al caso?) alla fine mi sono ritrovata con un ripieno delle zone bergamasche, dato che anche il branzi - come le salamelle del Montizzolo - è tipico delle Valli Orobie. Tutto molto lombardo questo piatto, in realtà, perché il caffè della crema è quello della Torrefazione Padova a Milano. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Aiutarci a superare i blocchi che ci impediscono di credere nella magia (Per 24 sacchettini) INGREDIENTI PER LA PASTA 200 grammi di farina 00 Acqua filtrata INGREDIENTI PER LA CREMA AL CAFFÈ Una tazzina di caffè Arabica preparato con la moka 30 grammi di farina 00 30 grammi di burro INGREDIENTI PER IL RIPIENO 1 salamella del Montizzolo (in alternativa, sostituire con un'altra salamella, ma che sia di qualità) 60 grammi di formaggio branzi Olio extravergine d'oliva EXTRA Il germoglio di una cipolla bianca (in alternativa, il gambo di un cipollotto) 50 grammi di burro Sale grosso COME FARE Setacciamo la farina e poniamola in una terrina capiente. Aggiungiamo poco alla volta dell'acqua di rubinetto filtrata (io uso l'acqua filtrata per il 90% delle mie preparazioni in cucina e fa la differenza). Lavoriamo fino a creare un panetto liscissimo ed elastico. Avvolgiamolo nella pellicola e lasciamolo riposare 20 minuti a temperatura ambiente. Nel frattempo, occupiamoci di condimento e ripieno. Per il condimento, prepariamo un caffè Arabica con la moka e teniamone da parte una tazzina. Creiamo un roux noisette facendo fondere il burro, aggiungendo la farina setacciata fuori dal fuoco e poi rimettendo sul fornello a fiamma medio bassa per 6/7 minuti mescolando continuamente con una maryse o con una frusta (se il fondo della casseruola non è antiaderente). Adesso aggiungiamo poco alla volta il nostro caffè ancora caldo e continuiamo a lavorare fino a quando avremo ottenuto una bella crema. Lasciamo raffreddare la crema al caffè e trasferiamola in una sac-à-poche con beccuccio a foro piccolo rotondo, poi mettiamola in frigorifero. Intanto scaldiamo una griglia, tagliamo la salamella a metà per il lungo e cuociamola 5 minuti per lato. Tritiamo finemente il formaggio branzi, rimuoviamo il budello della salamella e conserviamolo. Lasciamo raffreddare la salamella, sgraniamola e uniamola al branzi, condiamo con un filo d'olio extravergine d'oliva e copriamo con la pellicola. Riprendiamo il panetto di acqua e farina, stendiamolo su un piano di lavoro infarinato usando un matterello e creiamo dei dischi del diametro di 8 centimetri e dello spessore di 2 millimetri. Farciamo i dischi con un cucchiaino da tè di ripieno salamella e branzi e chiudiamoli in questo modo: prima a metà, premendo delicatamente con i polpastrelli per sigillare, poi ripiegando le due estremità verso l'interno e continuando a creare delle pieghe simmetriche fino a quando si incontreranno al centro. Adesso riempiamo un tegame capiente con circa 5 centimetri di acqua, uniamo il budello della salsiccia e un pizzico di sale grosso. Portiamo a 70° e cuociamo i nostri sacchettini in affogatura per 4 minuti. Scaldiamo di nuovo la griglia, tiriamo fuori con delicatezza i sacchettini dal tegame e finiamo la cottura sulla griglia dove resteranno per 2 minuti. Laviamo e tagliamo per il lungo il germoglio di cipolla bianca (o il gambo di cipollotto) e cuociamo sulla griglia anche lui. Trasferiamo i sacchettini in un piatto, facciamo fondere del burro, versiamolo sopra i sacchettini poi con la sac-à-poche distribuiamo una goccia di crema al caffè su ciascuno. Infine, aggiungiamo il germoglio di cipolla bianca grigliato. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- 10 cose su di me, Sara Ottavia Carolei
Anime care di passaggio sul mio blog, benvenute! Questo è il primo post di una nuova vita, dato che ancora non avevo aggiornato il mio spazietto online dopo il trasloco sul sito www.saraottaviacarolei.com Ecco perché ho pensato di iniziare con una piccola introduzione, un piccolo raccontino tramite elenco (amo gli elenchi!) la cui protagonista... sono io! Ta-dan! Nei prossimi tempi troverete qui su Sara Ottavia Carolei's Blog articoli dettagliati, post istantanei, racconti, resoconti, ricette, impressioni, pensieri, liste, appunti vari... è così che ho voglia di strutturare il mio Blog: come una raccolta di vita per via scritta, illustrata e fotografata. Non esistono pulsanti "segui il mio Blog", né newsletter, perciò starà a voi decidere quando avrete voglia di fare un salto qui. Così come starà a me decidere quando avrò voglia di aggiornare questa bella realtà. Ma ora veniamo alle 10 cose su di me, Sara Ottavia Carolei che vi promettevo nel titolo. Se parliamo di importanza, il loro ordine è sparso. Amo archiviare le cose. Fotografie salvate in cartelle seguendo un mio codice archivistico super preciso. Titoli e mini recensioni personali dei libri letti. Ricevute di pagamento. Diari e agende. In cucina mi sento felice e strega più che mai. Anche quando preparo un semplice yogurt con frutta fresca e semini, sento di stare compiendo un importante rituale. Approfitto di ogni doccia per ripulire i miei tre corpi (fisico, mentale/emotivo, spirituale) da ogni energia stagnante. I mercatini dell'antiquariato mi riempiono sempre di allegria e idee. Sono molto seria sulla stagionalità di frutta e verdura. Mai vedrete nel mio frigorifero una zucchina a gennaio o un'arancia a giugno. Adoro fare ricerche. Quando non sono per i miei romanzi, sono ricerche per la mia arte. Quando non sono per la mia arte, sono ricerche per la mia cucina. Quando non sono per la mia cucina, sono ricerche per la mia magia. Sono affascinata dal concetto di "gusto". Il fatto che ciò che piace tantissimo a me sia per qualcun altro una cosa quasi insopportabile mi intriga da matti! E questo vale per tutto: romanzi, dolci, opere d'arte, stili di arredamento, persone. Il mio momento preferito della giornata è la mattina. La magia verde è parte della mia vita potrei dire da sempre. Lo scorso anno ho seguito un corso di erboristeria per ampliare le mie conoscenze sui poteri delle piante. La settimana scorsa, dopo una lunga preparazione, ho tenuto l'incontro dal titolo "Piante magiche nel quotidiano" con Adipa Liguria ad Arenzano. Ogni giorno faccio una cosa nuova. Può essere molto piccola o molto grande, non importa. Basta che sia nuova. Grazie anime belle per avere letto questo "primo" post. Ma sì, diciamo pure primo senza virgolette. Perché anche se ho aperto il mio blog nel lontano 2009, questa è una ripartenza del tutto fresca. Abbracci magici, Sara Ottavia C.










