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249 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Confettura di fragole

    Ormai lo sapete che sono un’amante delle confetture e delle marmellate con poco, pochissimo zucchero. Mica per una questione di linea, solo per via del gusto! Mi piace che la frutta sprigioni tutto il suo sapore senza venire coperta. Motivo per cui le mie confetture e le mie marmellate non sono adatte alle lunghe conservazioni, questo è il lato negativo eheh. La confettura di fragole di oggi l’ho preparata per farcire la torta di compleanno del mio bimbo, torta che a breve approderà sul Blog. Le fragole simboleggiano amore, stima e soprattutto innocenza. Un aspetto che spesso tendiamo a trascurare, ma che se nutrito ci aiuta invece a raggiungere un alto livello di genuinità e a vivere la vita e le relazioni in modo sano e pulito. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Onorare la parte più innocente di noi INGREDIENTI 1 chilogrammo di fragole fresche 100 grammi di zucchero di canna COME FARE Laviamo accuratamente le fragole, rimuoviamo le foglioline e tagliamole a pezzettini. Versiamole in un ampio tegame dal fondo spesso insieme allo zucchero di canna. Cuociamo a fiamma bassa, mescolando spesso, per 1 ora. Trascorso questo tempo, lasciamo intiepidire e passiamo al passaverdure. Riportiamo sul fuoco per 5 minuti e la nostra confettura è già pronta! Come vi dicevo in apertura del post, con un quantitativo tanto esiguo di zucchero, la nostra confettura di fragole non sarà adatta alle lunghe conservazioni. Possiamo però farla vivere in frigorifero, in un vasetto di vetro opportunamente sterilizzato, per 4/5 giorni. Oppure, meglio ancora, usarla subito per una preparazione dolce come ho fatto io! Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Torta allegra di compleanno con base plumcake

    Sono molto emozionata nel condividere qui con voi la ricetta della torta che ho preparato per il primo compleanno del mio bimbo Milo Noah! Si tratta di una torta a base plumcake, ripiena di confettura di fragole e coperta con stuccatura al mascarpone. È stata tanto apprezzata, la lunga preparazione e le varie delicate fasi sono state ricompensate dal suo successo e dall’allegria che ha portato alla festa. Considerate che per la base ho realizzato due plumcake nello stampo da 28 centimetri. Le ho infornate una dopo l’altra perché il mio forno domestico non è adatto a una doppia infornata simultanea. Nella sezione “ingredienti per la base” le dosi, fresche della bilanciatura che ho fatto io, ve le ho scritte considerando che sono per una singola base. Ovviamente andranno raddoppiate quando farete la lista della spesa! Non ho pesato i singoli impasti, ma per esperienza vi consiglio di prepararli divisi. Prima uno, poi l’altro. Mentre la prima base è in forno potete dedicarvi all’altra. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Celebrare un magico compleanno! INGREDIENTI PER LA BASE 280 grammi di farina 00 210 grammi di zucchero semolato 3 uova 140 grammi di burro 24 grammi di lievito per dolci 175 grammi di yogurt bianco intero 20 grammi di pasta di vaniglia non alcolica INGREDIENTI PER LA CONFETTURA *vedi QUI In totale ne ho usati 750 grammi INGREDIENTI PER LA STUCCATURA 750 grammi di mascarpone 200 grammi di zucchero a velo Codette colorate COME FARE LA BASE Lavoriamo il burro ammorbidito con lo zucchero, fino a ottenere una crema spumosa. Aggiungiamo un uovo (lievemente sbattuto) per volta e amalgamiamo con cura. Passiamo ora allo yogurt, alla pasta di vaniglia e alle polveri setacciate. Versiamo in uno stampo da 28 centimetri imburrato e infarinato e tenuto in frigorifero almeno 15 minuti. Livelliamo la superficie e cuociamo in forno statico già caldo a 180° per 40 minuti. Lasciamo raffreddare completamente. Meglio farla la sera prima! COME FARE LA CONFETTURA *vedi QUI COME FARE LA STUCCATURA Lavoriamo con le fruste il mascarpone e lo zucchero a velo (io di solito lo creo a partire dallo zucchero semolato semplicemente passandolo al macina caffè elettrico, senza aggiunte di amidi). Lasciamo riposare almeno 2 ore in frigorifero. COME COMPORRE LA TORTA Una volta che le nostre basi si saranno completamente raffreddate, con un coltello a seghetto dalla lama di 30 centimetri rimuoviamo una parte della “cupola” di uno dei due plumcake in modo da ritrovarci con una base perfettamente piatta. Farciamola con la confettura di fragole lasciando liberi almeno 2 centimetri dal bordo. Ora, con delicatezza, posiamo la seconda base. Trasferiamo in frigorifero per 1 ora. Riprendiamo la torta e stucchiamola in questo modo: distribuiamo prima la pasta di mascarpone sulla superficie e poi tutto intorno, aiutandoci con una spatola e con un piatto rotante. Una volta che sarà bella coperta, rimettiamola in frigorifero per 2 ore a solidificare. Riprendiamola di nuovo per le rifiniture e per creare le onde sulla superficie a cupola! Riponiamola ancora in frigorifero per almeno 4/5 ore. Consiglio: le codette colorate aggiungiamole solo prima di servirla, perché tendono a perdere colore. Ricapitolando… Il compleanno è stato sabato 1 giugno, le fasi le ho divise così: 30 Maggio pomeriggio: preparazione confettura di fragole 30 Maggio sera: preparazione basi plumcake 31 Maggio mattina: preparazione stuccatura 31 Maggio pomeriggio: taglio e farcitura, prima e seconda stuccatura 1 giugno prima di servirla: aggiunta delle codette (e delle candeline eheh) Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Tisana fresca limone e geranio odoroso

    Oggi inauguro finalmente la sezione “The, tisane, infusi” qui sul Blog! Evviva! Chi frequenta casa nostra sa che una tisana, un infuso o un the aromatizzato in versione da frigorifero non mancano mai. Anche nella stagione fredda, certo, ma soprattutto in primavera e in estate quando la nostra necessità di idratarci cresce a dismisura. Amo inventarne di nuovi, in particolare quando viene a trovarci il mio caro suocero che ne va matto e mi fa sempre tanti complimenti! Se vi state chiedendo qual è la differenza tra infuso e tisana, vi rispondo subito: l’infuso è a base di una singola pianta o frutto, la tisana invece è una composizione. L’ho imparato al corso di erboristeria e non l’ho più dimenticato. Fino ad allora li usavo come sinonimi, ops! La tisana fresca che vi racconto oggi è a base di limone e di geranio odoroso. I limoni che ho usato sono della varietà di Sorrento, ma crescono sugli alberi di un collega di Lui qui in Liguria. Il geranio odoroso, invece, è nel nostro orto in vaso. È una pianta molto speciale, poco conosciuta, che (come dice il nome) emana un profumo delizioso che a me ricorda quello delle rose e del gelsomino. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Tenere alla larga le influenze negative, mentre attraiamo quelle positive INGREDIENTI 1 litro e 1/2 di acqua filtrata 2 limoni non trattati 25 grammi di foglie di geranio odoroso essiccate COME FARE Laviamo i limoni e tagliamoli a metà, compriamoli con l’acqua, mettiamoli sul fuoco e portiamo a 95°. Spegniamo il fuoco e aggiungiamo le foglie di geranio odoroso essiccate. Lasciamo in infusione per 15 minuti. Trascorso questo tempo, versiamo l’infuso in una caraffa di vetro dal collo ampio usando un colino a maglia fine. Spremiamo bene i limoni e schiacciamo la polpa. Lasciamo raffreddare, trasferiamo in una bottiglia di vetro e conserviamo in frigorifero per massimo 24 ore. Bevete con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Torretta di patata dolce e cipolla dorata

    La patata dolce (anche conosciuta come patata americana, kumara o batata) è una antichissima pianta erbacea perenne che ha origine nella penisola dello Yucatan. È ricca di vitamina A, C, E e di fibre e apporta grandi benefici al sistema cardiovascolare (le sue foglie sono a forma di cuore, un caso? Ovviamente no!). La parte che consumiamo è la radice tuberosa, ma non propriamente un tubero come la patata che siamo abituati a conoscere. Insieme alle cipolle, grandi alleate nel combattere le ingerenze esterne, le patate dolci si prestano benissimo per una ricetta che abbia lo scopo magico di rafforzare e proteggere il nostro Cuore. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Rafforzare e proteggere il Cuore INGREDIENTI 1 patata dolce 1 cipolla dorata 50 grammi di formaggio d’alpeggio a lunga stagionatura 1 cucchiaino di misto di erbette essiccate e tritate (timo, santoreggia, salvia, rosmarino) Olio extravergine d'oliva Sale integrale COME FARE Peliamo la patata dolce e tagliamola a rondelle sottili, dello spessore di 2 millimetri. Tagliamo a rondelle anche la cipolla dorata. Sulla griglia caldissima di ghisa, disponiamo le rondelle di patata dolce e grigliamole per circa 5 minuti per lato. Passiamo poi alle cipolle, per le quali occorreranno circa 2 minuti per lato. Condiamo tutto con olio e sale e formiamo le torrette in questo modo: una rondella di patata dolce, un anello di cipolla, una spolverata di formaggio d’alpeggio a lunga stagionatura grattugiato e via così fino a formare almeno tre strati. Infilziamo la torretta con uno stuzzicadenti e ripassiamo in forno caldo ventilato per 7 minuti. Rimuoviamo lo stuzzicadenti e serviamo con il misto di erbette. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Pagnotte con farina di Enkir

    Vi raccontavo del mio primo approccio alla antichissima farina di Enkir la settimana scorsa in questo post. Sapete già che il mio non è stato proprio un colpo di fulmine... Tuttavia provo un profondo rispetto, quasi un senso di reverenza, nei confronti della farina di farro monococco Enkir e sono molto felice di averla provata in due ricette. Forse, in futuro, tornerò a usarla. Credo però che sarà in compagnia di una farina di grano tenero. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Per onorare l'immensa storia della panificazione INGREDIENTI 600 grammi di farina di farro monococco Enkir 320 grammi di acqua filtrata 10 grammi di lievito di birra 15 grammi di sale integrale fino 1/2 cucchiaino di zucchero COME FARE Sciogliamo il lievito di birra nell'acqua tiepida con lo zucchero e lasciamo riposare qualche minuto. Aggiungiamo la farina e impastiamo per almeno 20 minuti. Trasferiamo ora l’impasto in un’ampia ciotola leggermente unta, copriamola con coperchio di vetro dotato di sfiato e lasciamo lievitare 3 ore. Stendiamo l’impasto su un ripiano infarinato, diamogli una forma rettangolare e pieghiamolo semplicemente portando i lati verso l’interno. Lasciamo riposare l’impasto 30 minuti coperto da un canovaccio infarinato, riprendiamolo, formiamo una grande pagnotta e tagliamola in 8 con l’aiuto di un coltello coppapasta. A questi 8 spicchi diamo la forma di pagnotte. Con una lama affilata incidiamone la superficie disegnando un asterisco. Lasciamo lievitare le pagnotte altri 30 minuti coperte, poi cuociamole in forno statico caldo, nel fondo del quale avremo adagiato una teglia piena di acqua filtrata, a 250° per 15 minuti. Abbassiamo a 200° e cuociamo 30 minuti. Rimuoviamo la teglia piena di acqua (che con ogni probabilità sarà comunque già evaporata) e terminiamo con gli ultimi 15 minuti a 180°. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Marmellata di kumquat

    I kumquat (conosciuti anche come mandarini cinesi) sono agrumi graziosi, pieni di vitamina C, che sprigionano mille e un sapore. Dal punto di vista magico sono dei veri e propri portafortuna. Se avete un appuntamento speciale, se aspettate una buona notizia, se vi servono influssi positivi portate un kumquat con voi. Ieri ci sono arrivati diversi chili di kumquat in dono da parte di un collega di Lui che ha gli alberi nel suo terreno. Ho deciso di utilizzarne una parte per fare una marmellata, aromatizzata con le bacche di cardamomo e con i semi del nostro coriandolo. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Attrarre una fortuna duratura INGREDIENTI 1 chilo di kumquat 5 bacche di cardamomo 1 cucchiaino di semi di coriandolo 50 grammi di zucchero di canna grezzo COME FARE Laviamo e tagliamo i kumquat a pezzetti, buccia inclusa, facendo attenzione a togliere tutti i semi (qualcuno scapperà lo stesso, non facciamone un dramma). Trasferiamo i kumquat in un tegame dal fondo spesso, aggiungiamo lo zucchero di canna grezzo. Mettiamo le bacche di cardamomo e i semi di coriandolo in un infusore all'interno del tegame. Cuociamo a fiamma media per 10 minuti, poi abbassiamo la fiamma al minimo e continuiamo a cuocere per 40 minuti mescolando spesso. Spegniamo, lasciamo intiepidire e passiamo la confettura al passaverdure. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Gambi di cipollotto all’aceto di mele

    Amo tanto i cipollotti e i loro gambi che hanno mille e un utilizzo in cucina! Le cipolle, sin dai tempi dell’Antico Egitto, simboleggiano la vita eterna. Nelle tombe dei faraoni le cipolle erano parte fondamentale del corredo funebre che li avrebbe accompagnati nell’aldilà. Il motivo di tale simbologia è da cercare nei tanti strati che avvolgono il bulbo e che rappresenterebbero infatti la circolarità dell’esistenza. Non solo: il potere delle cipolle è anche protettivo contro i malefici, i malauguri, le malelingue. Facendo parte della famiglia delle cipolle, queste caratteristiche si estendono naturalmente anche ai cipollotti. Oggi condivido con voi un contorno semplice e veloce, nel quale i gambi di cipollotto sono gli assoluti protagonisti. Accompagnati dall’aceto di mele, che è un grande fissativo negli incantesimi. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Tutelare la propria essenza immortale INGREDIENTI I gambi di 5 cipollotti 1 cucchiaio di aceto di mele 1 cucchiaino di semi di sesamo Sale grosso integrale Olio extravergine d'oliva COME FARE Laviamo e asciughiamo i cipollotti. Rimuoviamo le teste che useremo per altre ricette e tagliamo i gambi verticalmente ricavando delle striscioline di circa 1 centimetro di larghezza. Scaldiamo appena dell’olio extravergine d’oliva in un tegame, uniamo i cipollotti e facciamo saltare per 3 minuti a fiamma vivace. Irroriamo con l’aceto di mele e lasciamo evaporare. Saliamo e cuociamo per altri 2 minuti. Cospargiamo con i semi di sesamo e serviamo questo contorno tiepido. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Plumcake dei pomeriggi uggiosi

    Nonostante la primavera sia arrivata, qualche pomeriggio uggioso è ancora qui con noi. Per allietarlo, ho pensato a un plumcake leggero e insieme avvolgente che ci porti fiducia e buonumore. La cannella, tra i suoi magici poteri, ha anche quello di stimolare la creatività intesa come slancio creatore a 360 gradi. Lo zucchero di canna grezzo e il cioccolato al latte sono simboli di abbondanza e allegria. Vi va di conoscere il mio plumcake dei pomeriggi uggiosi e magari sperimentarlo anche voi? 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Ravvivare i pomeriggi uggiosi di primavera INGREDIENTI 150 grammi di farina 00 50 grammi di frumina 150 grammi di zucchero di canna grezzo 1 cucchiaio di cannella in polvere 20 grammi di lievito in polvere 2 uova 100 grammi di burro 4 cucchiai di yogurt bianco intero 80 grammi di cioccolato al latte INGREDIENTI PER IL DECORO 1 cucchiaio di zucchero di canna grezzo 2 cucchiaini di cannella in polvere COME FARE Lavoriamo il burro a temperatura ambiente con lo zucchero di canna grezzo fino a ottenere una crema. Uniamo un uovo per volta, sempre mescolando, il cioccolato al latte fuso a bagnomaria e lasciato intiepidire e poi lo yogurt. Aggiungiamo le polveri setacciate (inclusa la cannella) e amalgamiamo con cura. Versiamo il composto in uno stampo da plumcake, imburrato e infarinato, che avremo messo prima in frigorifero. Cuociamo in forno statico a 180° per circa 35 minuti. Sforniamo e lasciamo intiepidire. In una ciotola, mescoliamo lo zucchero di canna e la cannella in polvere, poi distribuiamo sulla superficie del plumcake. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Tortine cioccolato e caffellatte

    Perfette per un inizio di giornata dolce e morbido, le mie tortine cioccolato e caffellatte sono davvero da provare! Ve le racconto subito, non temete. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Iniziare la giornata con dolce Presenza INGREDIENTI PER LE TORTINE 200 grammi di farina 00 150 grammi di zucchero semolato 20 grammi di lievito in polvere 2 uova 100 grammi di burro 4 cucchiai di yogurt bianco intero 80 grammi di cioccolato al latte INGREDIENTI PER LA CREMA 5 cucchiai di mascarpone 2 cucchiai di caffè moka 3 cucchiai di zucchero a velo INGREDIENTI PER IL DECORO 50 grammi di chicchi di caffè tostati 100 grammi di cioccolato fondente COME FARE LE TORTINE Lavoriamo il burro a temperatura ambiente con lo zucchero fino a ottenere una crema spumosa. Uniamo un uovo per volta, sempre mescolando, il cioccolato al latte fuso a bagnomaria e lasciato intiepidire e poi lo yogurt. Aggiungiamo le polveri setacciate e amalgamiamo con cura. Versiamo il composto nei nostri stampini imburrati e infarinati, che avremo messo prima in frigorifero. Cuociamo in forno statico a 180° per circa 20 minuti. Sforniamo le tortine e lasciamole raffreddare completamente. COME FARE LA CREMA Lavoriamo con le fruste il mascarpone, il caffè (preparato con la moka e lasciato raffreddare) e lo zucchero a velo. Trasferiamo in una sac-à-poche e facciamo riposare in frigorifero per almeno 1 ora. COME FARE IL DECORO Facciamo fondere il cioccolato a bagnomaria, uniamo i chicchi di caffè tostati e mescoliamo in modo che vengano ben ricoperti. Ora, con delicatezza, trasferiamoli ad uno ad uno su un foglio di carta da forno aiutandoci con dei cucchiaini. Lasciamoli solidificare in frigorifero per 3 ore. Distribuiamo su ogni tortina una nuvola di crema e alcuni chicchi di caffè ricoperti di cioccolato. Conserviamo le nostre tortine ben coperte in frigorifero. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Pici con carciofi e roquefort

    Cielo, il roquefort! Che formaggio speciale. Di recente l'avete visto nel mio hamburger roquefort e cipolla bianca agrodolce. Lo sapevate che il latte con il quale viene prodotto il roquefort è esclusivamente quello delle pecore di razza Lecaune? E che il roquefort riposa nelle grotte della città sotterranea del Monte Cambalou, alle cui pendici sorge la città di Roquefort-sur-Soulzon? Proprio così, una città sotterranea fatta di grotte e passaggi umidi e stretti. Mi piacerebbe molto visitarla un giorno! Tracce dell'esistenza del roquefort risalgono persino all'Antica Roma, anche se poi si è dovuto attendere che fosse Carlo VI nel 1411 a chiedere che questo erborinato venisse protetto. Insomma, tanto pregio e tanta storia per Monsieur Roquefort! Quando lo uso in cucina, mi rapporto a lui con grande reverenza e cerco sempre di includerlo in ricette speciali. Come questa: pici con carciofi e roquefort. Un trio davvero potente! I pici sono un formato di pasta liscia di grano tenero tipici del Sud della Toscana. Si tratta di spaghettoni dalla forma irregolare, che qualcuno sostiene siano stati ispirati dai lamian cinesi. Oggi avevo voglia di prepararli e sono soddisfatta del risultato, anche considerando che erano i miei primissimi pici. Sono riuscita a formare una bella maglia glutinica e infatti i pici risultavano piuttosto sodi al morso! Ho deciso di abbinarli al roquefort e ai carciofi, ortaggi dal grande potere depurativo (sia dal punto di vista fitoterapico che magico) e dal sapore inconfondibile. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Portare alla luce verità antiche e sommerse INGREDIENTI PER I PICI 300 grammi di farina 00 135 millilitri di acqua INGREDIENTI PER IL CONDIMENTO 100 grammi di roquefort 1 cucchiaio di panna 2 carciofi 1 spicchio di aglio Olio extravergine d'oliva Sale q. b. Pepe nero q. b. COME FARE I PICI Disponiamo la farina a fontana e versiamo al centro, un poco alla volta, l'acqua a temperatura ambiente. Lavoriamo con la forchetta e aiutiamoci con un tarocco a raccogliere la farina fuggitiva. Aggiungiamo altra acqua solo quando quella già versata è stata assorbita. In questa fase, prestiamo molta attenzione che non si formino grumi! Dopodiché, cominciamo a impastare lavorando con polpastrelli e palmo della mano. Impastiamo a lungo, perché abbiamo bisogno che la pasta acquisisca un po' di forza, dato che è fatta di grano tenero e non ha nessuna proteina a sostenerla. Avvolgiamo poi il nostro panetto liscio e sodo nella pellicola e facciamolo riposare a temperatura ambiente 30 minuti. Trascorso questo tempo, stendiamo l'impasto con il mattarello e con l'ausilio di un coltello coppapasta, ricaviamo delle strisce di 1 centimetro che poi andremo a lavorare sul ripiano infarinato per dare la forma di spaghettoni. COME FARE IL CONDIMENTO Priviamo le teste dei carciofi delle punte e delle foglie più coriacee, tagliamole a metà e rimuoviamo la cosiddetta barbetta centrale. Versiamo dell'olio extravergine d'oliva in un tegame insieme a uno spicchio d'aglio schiacciato. Facciamo rosolare le teste dei carciofi per 2 minuti a fiamma media con la parte esterna rivolta verso il basso, dopodiché saliamo, aggiungiamo due mestoli di acqua filtrata (o brodo vegetale fatto in casa, purché non sia speziato), copriamo e abbassiamo la fiamma al minimo. Cuociamo per 45 minuti, lasciamo intiepidire i carciofi e poi sminuzziamoli. In un tegame facciamo fondere il roquefort, aggiungiamo la panna e mescoliamo con una maryse. COME COMPORRE IL PIATTO Cuociamo i pici in acqua salata bollente per 6 minuti. Scoliamoli usando un mestolo dentato e saltiamoli in padella con la crema di roquefort e un poco di acqua di cottura dei pici. Solo alla fine, uniamo i carciofi e una spolverata di pepe nero macinato. PS: i gambi li ho usati per un'altra ricetta, non temete! Anzi, sono la mia parte preferita dei carciofi sin da quando ero bambina. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Picagge verdi con salsa di pomodoro e cipolla di Tropea a crudo

    Ieri avevo voglia di pasta fresca, ecco perché ho preparato queste picagge verdi con salsa di pomodoro e cipolla di Tropea a crudo. Tradizionalmente qui in Liguria le picagge si fanno di pasta all'uovo e si condiscono con il pesto. Ho conosciuto questo formato di pasta fresca quando ci siamo trasferiti a Genova, quasi tre anni fa. La prima volta che mi sono state servite le picagge, in una trattoria di zona che amo molto, erano talmente inondate di pesto che per un attimo ho creduto che fossero verdi. Così mi è rimasto il pallino di vederle verdi! Ho scelto di farle di semola di grano duro perché ultimamente sto sviluppando una predilezione per la pasta fresca senza uovo. E perché mi diverto a sfidare me stessa creando piatti totalmente vegani e totalmente gustosi. Nonostante io non sia vegana, amo arricchire la mia valigia di cucina con creazioni 100% vegetali. In primavera, poi, per celebrare Madre Natura, la nostra dieta familiare tende spesso verso il vegano. Dato che la stagione che preferisco arriverà tra due settimane, comincio a prepararmi ad accoglierla. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Prepararsi ad accogliere la primavera INGREDIENTI PER LE PICAGGE VERDI SENZA UOVA 200 grammi di semola di grano duro 100 grammi di purea di spinaci* INGREDIENTI PER IL CONDIMENTO 400 grammi di pomodori pelati 1 cipolla di Tropea 1 spicchio d’aglio Olio extravergine d'oliva 1 cucchiaino di origano di Cipro essiccato 1 cucchiaino di peperoncino rosso frantumato Sale grosso q. b. Sale fino q. b. COME FARE LE PICAGGE VERDI SENZA UOVA Disponiamo la semola a fontana e versiamo al centro la purea di spinaci. Lavoriamo con la forchetta e aiutiamoci con un tarocco a raccogliere la semola fuggitiva. In questa fase, prestiamo attenzione che non si formino grumi! Dopodiché, cominciamo a impastare lavorando con polpastrelli e palmo della mano. Lavoriamo fino a quando il composto sarà sodo e tenace. Avvolgiamo poi il nostro panetto nella pellicola e facciamolo riposare a temperatura ambiente 30 minuti. Trascorso questo tempo, stendiamo l'impasto con il mattarello fino allo spessore di 2 millimetri e, con l'ausilio di un coltello coppapasta, ricaviamo delle strisce felicemente irregolari di circa 4 centimetri di larghezza per 12 centimetri di lunghezza. Stendiamo le picagge su una spianatoia di legno, lasciamole asciugare almeno 30 minuti prima di cuocerle. COME FARE LA SALSA DI POMODORO Prepariamo un soffritto con olio, aglio e 1/2 cipolla di Tropea. Aggiungiamo i pomodori pelati precedentemente ridotti in purea, saliamo e cuociamo a fiamma media per 20 minuti. Spegniamo e uniamo l'origano. COME COMPORRE IL PIATTO Cuociamo le picagge in acqua salata bollente per 5 minuti. Scoliamole usando un mestolo dentato e saltiamole in padella con la salsa di pomodoro e un poco di acqua di cottura. Solo alla fine, cospargiamo con la restante cipolla di Tropea cruda tagliata a brunoise e con il peperoncino rosso frantumato. *La purea di spinaci l’ho preparata in grande quantità e poi congelata in vasetti da 50 o 100 grammi. Per farla ho bollito gli spinaci freschi, li ho scolati, lasciati raffreddare e li ho inseriti nel frullatore con il 30% di acqua filtrata. Ho poi passato la purea due volte con un colino a maglia fine. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Tortiglioni del papà

    Li ho chiamati così perché sono una ricetta inventata da me per la festa del papà. Volevo un piatto che mi rimandasse alle energie del Sacro Maschile. Un piatto forte, virile, deciso, stabile, rassicurante. Ecco come sono nati i tortiglioni del papà che mi accingo a raccontarvi! E che vanno bene sempre, non solo il 19 marzo. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Celebrare il Sacro Maschile INGREDIENTI 200 grammi di tortiglioni 150 grammi di matamà 1/2 cipolla bianca 1/2 carota 1 spicchio d'aglio 1 rametto di rosmarino 20 grammi di burro Olio extravergine d'oliva 1 tazzina di Brandy 1 tazzina di brodo di carne (fatto in casa) Pepe nero in grani Sale grosso COME FARE Facciamo soffriggere l'aglio in burro e olio, insieme al rametto di rosmarino. Rimuoviamo il rosmarino e poniamolo dentro un diffusore sigillato insieme al pepe nero in grani. Cuociamo la carota e la cipolla tagliate alla giardiniera a fiamma vivace. Aggiungiamo la carne a cubetti e facciamola rosolare bene, poi sfumiamo con il brandy e lasciamolo evaporare. Versiamo ora la tazzina di brodo di carne, abbassiamo la fiamma al minimo, copriamo e lasciamo cuocere per 3 ore controllando spesso. Passato questo tempo, preleviamo la carne, disponiamola su un tagliere spazioso e - con l'aiuto di una mannaia - riduciamo i pezzi di carne in sfilaccetti. Poniamo nuovamente nel tegame e passiamo a occuparci della pasta. Cuociamo i tortiglioni in abbondante acqua salata. Scoliamo la pasta a 2 minuti dalla cottura e finiamola a fiamma vivace in padella con il condimento di carne e mezzo mestolo di acqua di cottura. Serviamo in un piatto fondo che avremo tenuto in caldo, con un rametto di rosmarino. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

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