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- Gelsomini dell’Equinozio di Primavera
Felice Equinozio di Primavera, anime care! 🌳🌸🌿🐝🦋 La mia stagione preferita è iniziata oggi alle 4:03 AM mentre il Sole entrava nel segno dell’Ariete. Per celebrare la Primavera - stagione dell’allegria, della rinascita, delle promesse di felicità, del profumo di fiori, del verde, dei cieli azzurri morbidi, delle mattine sorridenti, delle sere limpide, delle fate e di tutto il Piccolo Popolo - mi sono alzata all’alba, ho spalancato le finestre, ho acceso la candelina del diffusore e ho riempito l’aria di olio essenziale di gelsomino. E poi mentre il mio bimbo, nato proprio in primavera, faceva colazione ho preparato questi piccoli biscottini anche loro al profumo di gelsomino. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Per celebrare l’Equinozio di Primavera INGREDIENTI 1 uovo intero 1 tuorlo 1 cucchiaino di boccioli di gelsomino essiccati 1/2 tazzina di acqua filtrata 310 grammi di farina 00 120 grammi di burro 100 grammi di zucchero di canna grezzo + 1 cucchiaio aromatizzato al gelsomino per decorare* 1 pizzico di sale fino COME FARE Mettiamo in infusione a freddo i boccioli di gelsomino per mezz’ora, poi filtriamo. Tagliamo a cubetti il burro appena preso dal frigorifero, lavoriamolo con lo zucchero di canna grezzo usando la punta delle dita fino a ottenere una consistenza omogenea. Adesso aggiungiamo un tuorlo d'uovo e un uovo intero lievemente sbattuti con una forchetta e mescoliamo con un cucchiaio di legno. Poi, l'acqua di gelsomino. Ora tocca alla farina setacciata, che uniremo poco per volta, e al pizzico di sale. Impastiamo a mano con lo scopo di ottenere un panetto liscio, ma non impastiamo troppo a lungo per evitare che diventi eccessivamente friabile. Avvolgiamo il panetto in pellicola alimentare e facciamo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Una volta trascorso questo tempo, stendiamo la pasta frolla a un'altezza di 5 millimetri e - con uno stampino a forma di fiore - ricaviamo dei biscottini. Cuociamo a forno caldo statico a 180° per 10 minuti. Sforniamo, trasferiamo su una griglia e cospargiamo con il restante zucchero di canna aromatizzato al gelsomino* quando sono ancora caldi. *Per aromatizzare lo zucchero di canna prendiamone 100 grammi e lasciamo cadere 2 gocce di olio essenziale di gelsomino purissimo a scopo alimentare (chiedete al vostro erborista di fiducia), mescoliamo e facciamo respirare prima di trasferire in un vasetto di vetro. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Corgi al pistacchio
Volevo chiamarli bassotti, poi ho scelto corgi perché i corgi sono tappetti come i bassotti, ma sono anche biondi come questi dolcetti. Insomma, i cani oggi mi hanno ispirata. Sarà perché sto collaborando con un canile insieme ad altri artisti per disegnare le pareti e rendere più allegri i box? Può darsi. Ma veniamo a noi. Cosa saranno mai questi corgi al pistacchio, vi starete chiedendo? Beh, ecco qua, sono focaccine di pasta choux ripiene di crema pasticciera al pistacchio. Il pistacchio, amatissimo frutto della pianta Pistacia vera autoctona del Bacino del Mediterraneo, dal punto di vista magico ci porta ringiovanimento, prosperità e nutrimento. La pasta choux e la crema pasticciera, entrambe preparazioni a base di uovo, sono invece emblemi di abbondanza. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Nutrire la nostra anima con pensieri ricchi INGREDIENTI PER LA PASTA DI PISTACCHIO 100 grammi di pistacchi crudi sbucciati 30 grammi di olio di riso INGREDIENTI PER LA CREMA PASTICCIERA AL PISTACCHIO 8 tuorli 30 grammi di amido di mais 30 grammi di amido di riso 100 grammi di zucchero semolato 500 millilitri di latte fresco intero INGREDIENTI PER LA PASTA CHOUX 4 uova 50 grammi di farina 00 50 grammi di burro 150 millilitri di latte fresco intero 1 grammo di zucchero 1 grammo di sale fino INGREDIENTI EXTRA 2 cucchiai di zucchero a velo COME FARE LA PASTA DI PISTACCHIO Pestiamo i pistacchi crudi sbucciati in un mortaio, quando saranno divenuti una granella trasferiamoli nel tritatutto e aggiungiamo 30 grammi di olio di riso. Azioniamo il robot da cucina e facciamolo andare fino a quando il nostro composto sarà diventato una crema molto compatta. COME FARE LA CREMA PASTICCIERA AL PISTACCHIO In una terrina versiamo lo zucchero, i tuorli e lavoriamo immediatamente con una maryse. Nel frattempo scaldiamo il latte. Uniamo al composto di tuorli e zucchero gli amidi setacciati. Adesso aggiungiamo il latte caldo poco alla volta amalgamando bene. Riportiamo tutto sul fuoco mescolando con una frusta e aiutandoci con la maryse raccogliamo la crema che finirà sui bordi della casseruola. Cuociamo fino a quando la crema pasticciera si sarà addensata. Trasferiamo subito in una terrina che a sua volta sistemeremo dentro una ciotola piena di acqua fredda e cubetti di ghiaccio. Mescoliamo con la frusta fino a quando la crema avrà raggiunto una temperatura di 20°. Aggiungiamo alla nostra crema pasticciera un cucchiaio di pasta di pistacchio e lavoriamo fino ad amalgamare bene. Copriamo con la pellicola a contatto e spostiamo in frigorifero. COME FARE I CORGI DI PASTA CHOUX In una casseruola dal fondo spesso o antiaderente portiamo a ebollizione il latte con il burro a pezzetti, il sale e lo zucchero. Fuori dal fuoco uniamo la farina setacciata tutta in una volta e lavoriamo con la maryse per eliminare i grumi. Riportiamo sul fuoco e mescoliamo con un cucchiaio di legno fino a quando sul fondo si formerà una pellicola e il nostro composto si staccherà facilmente. Ora trasferiamo il composto, detto anche polentino, nella planetaria e azioniamola alla velocità minima portando il composto alla temperatura di 50°. Sbattiamo leggermente le uova e uniamole a filo, poco alla volta, al polentino con la planetaria che adesso lavora a velocità media. Inseriamo la pasta choux dentro una sac-à-poche con bocchetta a foro liscio da 14 millimetri e aiutandoci con dei coppapasta del diametro di 8 centimetri dressiamo i nostri corgi sulla carta da forno o su un tappetino microforato in silicone. Prestiamo attenzione a mantenere una distanza di sicurezza di minimo 5 centimetri tra un corgi e l'altro. Cuociamo in forno statico caldo a 200° per 30 minuti, poi abbassiamo a 180°, apriamo lo sportello, contiamo 10 secondi per fare uscire il vapore. Richiudiamo e cuociamo altri 5 minuti. COME COMPORRE I CORGI AL PISTACCHIO Attendiamo che i corgi si siano raffreddati, poi pratichiamo un foro centrale alla base. Teniamo i corgi nel palmo della mano e, con la sac-à-poche con bocchetta specifica da farcitura, riempiamoli. Spolveriamo i corgi con lo zucchero a velo setacciato. PS: Le grammature della ricetta hanno dato origine a 19 corgi. Bau! Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Mardi Gras
Felice Mardi Gras a tutte voi, anime care! Il Carnevale non l'ho mai festeggiato particolarmente, ma mi piace il Mardi Gras (Martedì Grasso) e mi piace il suo significato simbolico di celebrazione dell'abbondanza. Un'abbondanza strabordante, contagiosa, vivace, chiassosa che - come è naturale che sia - chiama altra abbondanza. Per rimarcare il concetto, a Mardi Gras si mangiano cibi ricchi, calorici, pregiati. Ecco che da qui nasce il mio Mardi Gras, una torta salata con pasta brisée allo zafferano ripiena di salsiccia, Parmigiano Reggiano, foglie di cavolo, uova sode. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Per celebrare l'abbondanza di Mardi Gras INGREDIENTI PER LA PASTA BRISÉE ALLO ZAFFERANO 150 grammi di farina 00 75 grammi di burro 1/2 bustina di zafferano in polvere 2 cucchiai di acqua freddissima Sale INGREDIENTI PER IL RIPIENO* 250 grammi di salsiccia 1 uovo 4 foglie di cavolo romano di medie dimensioni 1 spicchio di aglio 3 cucchiai di Parmigiano Reggiano 1/2 tazzina di vino bianco secco Olio extravergine d'oliva Peperoncino rosso tritato INGREDIENTI EXTRA 1 tuorlo d'uovo 1 cucchiaino di semi di sesamo COME FARE LA PASTA BRISÉE Tagliamo il burro freddo a pezzetti e lavoriamolo con la farina, il sale e poca acqua fredda (due cucchiai circa) nella quale avremo sciolto lo zafferano. Facciamo in modo di ottenere un impasto morbido e ben amalgamato. Poi avvolgiamolo nella pellicola alimentare e mettiamolo a riposare in frigorifero per un’ora. Per stendere la pasta brisée usiamo dei fogli di carta da forno e il matterello. Raggiungiamo uno spessore di 4 millimetri. COME FARE IL RIPIENO Tanto per cominciare, vi dico che il ripieno consiglio vivamente di prepararlo il giorno prima, in modo che si compatti e insaporisca meglio. Se doveste preferire farlo il giorno stesso, abbiate comunque cura di farlo raffreddare prima di inserirlo nella brisée, dato che non subirà il passaggio della cottura alla cieca e quindi sarà molto morbida. Bene, iniziamo preparando l'uovo sodo (8 minuti dal bollore dell'acqua). Lasciamolo raffreddare, sbucciamolo e tagliamolo a fettine. Facciamo soffriggere l'aglio schiacciato, aggiungiamo il peperoncino rosso, la salsiccia sgranata e sfumiamo con il vino bianco. Cuociamo 15 minuti a fiamma vivace, poi uniamo le foglie del cavolo romano precedentemente sbianchite e tagliate. Saltiamo tutto 5 minuti a fiamma vivace, distribuiamo il Parmigiano Reggiano e mescoliamo. COME FARE IL MARDI GRAS Stendiamo i 3/4 della pasta brisée e diamole forma rotonda. Distribuiamo il ripieno e disponiamo le uova sode a raggiera. Pratichiamo dei tagli sulla brisée attorno al ripieno e ripieghiamo i lembi di pasta verso l'interno. Con il resto della brisée formiamo delle striscioline e arrotoliamole attorno alla base. Spennelliamo con tuorlo d'uovo sbattuto con un poco di acqua e ricopriamo di semi di sesamo. Cuociamo in forno statico a 200° per 25 minuti. *Non ho usato tutto il ripieno per il Mardi Gras, con il resto farò dei crostoni o un riso o una pasta domani. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Caserecce integrali con salsa di pomodori Noir de Crimée cotta nel coccio e formaggio d’alpeggio a lunga stagionatura
Sapete che sono intransigente riguardo alla stagionalità di frutta e verdura, ma il nostro orticello quest’anno, a febbraio, ha deciso di fare il fenomeno e ci ha regalato dei bellissimi pomodori Noir de Crimée che sono maturati alla perfezione sulla pianta. Già qualche tempo fa l’orto ci aveva regalato quelli che chiamo “pomodori d’inverno” ovvero i pomodori che in inverno nascono, crescono, ma restano verdi. Se ricordate, i pomodori d’inverno li avevo poi fatti confit. Con i pomodori Noir de Crimée maturati a gran sorpresa, invece, ho preparato una salsa cotta nel coccio. Ora ve la racconto. Ma ehi, mi raccomando voi, a meno che non abbiate un orto simpatico come il nostro, aspettate la stagione giusta (da maggio a settembre) per fare questa ricetta. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Connettersi con la generosità di Madre Terra INGREDIENTI 200 grammi di caserecce integrali 5 pomodori Noir de Crimée di media dimensione 1 spicchio di aglio 2 pomodori secchi (non sottolio) 1 cucchiaio di erbe aromatiche miste tritate molto finemente (io ho usato: santoreggia, timo, origano, rosmarino) 1 peperoncino rosso 50 grammi di formaggio d’alpeggio a lunga stagionatura (io ho usato un Pegáes) 1 tazzina di vino rosso asciutto (io ho usato un Chianti) Olio extravergine d’oliva Sale grosso q. b. Sale grosso integrale q. b. COME FARE Tagliamo l’aglio a lamelle e facciamolo soffriggere nel tegame di coccio (sotto il quale avremo messo lo spandifiamme) insieme all’olio. Aggiungiamo il peperoncino tagliato a fettine molto sottili e i pomodori secchi tagliati anche loro a fettine molto sottili. Sfumiamo con il vino rosso e lasciamo che l’alcool evapori. Adesso uniamo i pomodori Noir de Crimée tagliati a dadini con tutta la buccia e cuociamo per 15 minuti. Trascorso questo tempo, passiamo la nostra salsa al frullatore a immersione (fuori dal coccio), aggiungiamo 3/4 delle erbe aromatiche e una presa di sale grosso integrale e riportiamo sul fuoco a fiamma bassa per 5 minuti. Cuociamo le caserecce integrali in abbondante acqua salata e preleviamo mezzo mestolo della loro acqua di cottura per aggiungerla alla salsa di pomodoro. Scoliamo la pasta 2 minuti prima della cottura, versiamola nel coccio e mescoliamola in modo che la salsa la avvolga. Aggiungiamo metà formaggio d’alpeggio a lunga stagionatura grattugiato e mescoliamo ancora. Spegniamo il fuoco, copriamo e lasciamo tutto dentro al coccio per 1 minuto. Serviamo le caserecce con il restante formaggio e il restante trito di erbe aromatiche, un giro d’olio a crudo e - se fa piacere e a me lo fa - peperoncino rosso tritato. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- I miei ingredienti preferiti in cucina
Chissà se rileggendo questo post tra qualche tempo troverò i miei gusti cambiati. Finora, a 35 anni tendenti ai 36, posso dire che i miei preferiti in cucina sono all’incirca gli stessi da sempre. Certo, il mio palato si è evoluto, così le mie conoscenze e la mia valigia di cucina che è in perenne espansione, ma alcune cose sono rimaste identiche e questo mi rassicura. Mi piace sapere che la me bambina aveva già le idee chiare riguardo a ciò che più amava mangiare, tanto quanto mi piace essermi aperta a sapori che invece anni fa non gradivo molto. Veniamo a noi, veniamo ai miei ingredienti preferiti da mangiare e, naturalmente, da cucinare. Ne ho scelti in media tre per ogni voce (in alcuni casi anche di più), perché meno sarebbe stato impossibile. Per gli ortaggi e i frutti ho indicato anche la varietà che preferisco, ci tengo molto a rimarcare le differenze perché sono importanti e spesso raccontano la storia di un territorio. D’accordo, se vogliamo essere pignoli alcuni alimenti (tipo le fragole e i pomodori) si trovano nella sezione sbagliata, ma siamo qui per parlare un po' come mangiamo, no? ORTAGGI PRIMAVERILI Fagiolino, Pisello Nano, Asparago Violetto di Albenga, Cipollotto Rosso ORTAGGI ESTIVI Melanzana Mirabella, Melanzana Violetta Prosperosa, Pomodorino Piennolo del Vesuvio Giallo, Pomodoro San Marzano, Papaccella Napoletana ORTAGGI AUTUNNALI/INVERNALI Broccolo Calabrese, Finocchio Montebianco, Cima di Rapa, Carciofo Livornese FRUTTI PRIMAVERILI Fragola Senga Sengana, Ciliegia Duracina FRUTTI ESTIVI Albicocca Diavola, Melone Retato, Pesca Tabacchiera FRUTTI AUTUNNALI/INVERNALI Clementina, Mela Stark Delicious, Bergamotto ORTAGGI QUATTRO STAGIONI Rucola, Bietola Da Costa Multicolore FRUTTI QUATTRO STAGIONI Limone Lunario TUBERI Patata Blondine Yellow, Topinambur Bordeaux, Rafano LEGUMI Lenticchia di Altamura, Fagiolo Pinto, Cece Nero di Murgia ERBE AROMATICHE Basilico di Prà, Salvia Comune, Menta Glaciale FIORI EDULI Violetta, Camomilla SPEZIE Cardamomo, Cannella, Zafferano, Paprika, Pepe Nero PESCI D’ACQUA SALATA Sogliola, Mormora PESCI D’ACQUA DOLCE Trota, Salmone, Luccio MOLLUSCHI Cozza, Capasanta, Ostrica CROSTACEI Canocchia, Mazzancolla, Gambero Rosso TAGLI DI CARNE BOVINA Punta di petto di manzo TAGLI DI CARNE SUINA Pancetta di maiale TAGLI DI CARNE OVINA Sella di montone VOLATILI Faraona, Anatra SELVAGGINA DA PELO Cervo, Cinghiale SELVAGGINA DA PIUMA Quaglia, Pernice SALUMI Prosciutto Toscano, Pata Negra, Capocollo di Calabria, Salame Cacciatore, Mortadella di Bologna FORMAGGI MOLLI Crescenza, Robiola FORMAGGI ERBORINATI Roquefort, Gorgonzola FORMAGGI FRESCHI Mascarpone, Ricotta di Capra FORMAGGI SEMISTAGIONATI Cacioricotta Salentino, Casolét, Pecorino Toscano Semistagionato FORMAGGI A LUNGA STAGIONATURA Pecorino Romano, Formaggio di Fossa, Parmigiano Reggiano 36 Mesi, Trentingrana ALTRI LATTICINI Burro Centrifugato, Yogurt Greco, Crema di Latte LATTE Latte Vaccino Intero LATTE VEGETALE Latte di Soia, Latte di Avena FRUTTA SECCA Pistacchio, Noce di Macadamia SEMI Semi di Chia, Semi di Sesamo, Semi di Cumino Nero OLII Olio Extravergine d'Oliva Leccino, Olio di Sesamo, Olio di Riso, Olio di Lino ACETI Aceto di Mela, Aceto di Vino Bianco, Aceto di Lampone FARINE Farina di Grano Tenero, Farina di Monococco Enkir, Farina di Piselli, Farina di Riso RISO Vialone Nano, Basmati, Jasmine ALCOLICO PER CUCINARE Brandy, Armagnac, Calvados, Porto
- Corgi salati con mortadella, ricotta di capra, olio alla salvia
Vi ricordate i miei simpatici corgi? Ve li avevo presentati in versione dolce al pistacchio. Stavolta invece vi racconto i corgi salati con mortadella, ricotta di capra, olio alla salvia (versione semplice e veloce). La base è sempre la stessa, ovvero una pasta choux, perciò vi suggerisco di fare come me e prepararla una volta sola con lo scopo di usarla sia dolce che salata. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Attrarre prosperità tenendo lontane le influenze negative INGREDIENTI PER LA PASTA CHOUX 4 uova 50 grammi di farina 00 50 grammi di burro 150 millilitri di latte fresco intero 1 grammo di zucchero 1 grammo di sale fino INGREDIENTI PER L’OLIO ALLA SALVIA* 20 grammi di foglie di salvia fresche 40 grammi di olio extravergine d'oliva INGREDIENTI PER LA FARCITURA** Ricotta di capra Mortadella di Bologna IGP COME FARE I CORGI DI PASTA CHOUX In una casseruola dal fondo spesso o antiaderente portiamo a ebollizione il latte con il burro a pezzetti, il sale e lo zucchero. Fuori dal fuoco uniamo la farina setacciata tutta in una volta e lavoriamo con la maryse per eliminare i grumi. Riportiamo sul fuoco e mescoliamo con un cucchiaio di legno fino a quando sul fondo si formerà una pellicola e il nostro composto si staccherà facilmente. Ora trasferiamo il composto, detto anche polentino, nella planetaria e azioniamola alla velocità minima portando il composto alla temperatura di 50°. Sbattiamo leggermente le uova e uniamole a filo, poco alla volta, al polentino con la planetaria che adesso lavora a velocità media. Inseriamo la pasta choux dentro una sac-à-poche con bocchetta a foro liscio da 14 millimetri e aiutandoci con dei coppapasta del diametro di 8 centimetri dressiamo i nostri corgi sulla carta da forno o su un tappetino microforato in silicone. Prestiamo attenzione a mantenere una distanza di sicurezza di minimo 5 centimetri tra un corgi e l'altro. Cuociamo in forno statico caldo a 200° per 30 minuti, poi abbassiamo a 180°, apriamo lo sportello, contiamo 10 secondi per fare uscire il vapore. Richiudiamo e cuociamo altri 5 minuti. COME FARE L’OLIO ALLA SALVIA Sbianchiamo 20 grammi di foglie di salvia fresche, lasciamole raffreddare, asciughiamole e immergiamole in 40 grammi di olio extravergine d'oliva. Facciamo riposare per 30 minuti in frigorifero in una ciotola coperta da pellicola, poi filtriamo. COME COMPORRE I CORGI Lavoriamo la ricotta di capra rendendola cremosa. Adesso prendiamo due corgi intiepiditi. Uno fungerà da base e sopra di esso spalmeremo la ricotta di capra. Condiremo con un cucchiaino di olio alla salvia e adageremo una fetta di mortadella. L’altro corgi, ça va sans dire, farà da cappello. Infilziamo con un grazioso spiedino decorativo e serviamo! *A seconda di quanti corgi salati preparerete, vi avanzerà più o meno olio alla salvia. Consiglio di consumarlo entro breve. Sta benissimo su una patata al cartoccio, su crostini spalmati di aglio, per condire una bella insalata di cipolla bianca e cavolo cappuccio. **Non ho indicato le quantità perché anche qui dipende da quanti corgi avete intenzione di preparare. PS: Le grammature della ricetta hanno dato origine a 19 corgi. Bau! Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Pane verdino, pane rosino
Ultimamente sto sperimentando i miei coloranti naturali fatti in casa. A breve arriverà l’essiccatore così mi divertirò ancora di più a creare polverine magiche cromatiche, senza dover ricorrere agli intrugli sintetici che non fanno per me. Ieri ho provato a fare delle pagnotte tenui, alcune verdine e altre rosine. Sapete che è successo? Mi sono dimenticata di mettere il sale e me ne sono accorta quando ormai era tardi per rimediare! Così ho detto: “va bene, inforniamole e scopriamo se funzionano anche senza sale.” E sì, anime belle, funzionano benissimo! Anzi, sono neutre e quindi perfette sia per accompagnare piatti salati, che arricchite da spalmabili dolci. Non preoccupatevi per gli ingredienti usati per colorare, nemmeno loro arrecano disturbi di sapore. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Per dare forza ai pensieri positivi INGREDIENTI 600 grammi di farina 0 320 grammi di acqua filtrata 50 grammi di purea di spinaci* 50 grammi di purea di barbabietola* 10 grammi di lievito di birra 1/2 cucchiaino di zucchero COME FARE Sciogliamo il lievito di birra nell'acqua tiepida con lo zucchero e lasciamo riposare qualche minuto. Aggiungiamo la farina e impastiamo. Dividiamo l’impasto in due parti, in una aggiungiamo la purea di spinaci e nell’altra la purea di barbabietola. Impastiamo ancora i due composti separati fino a completo assorbimento delle puree. Ma anche oltre, anzi, impastiamo per almeno 20 minuti ciascuno. Trasferiamo ora gli impasti in due ampie ciotole leggermente unte, copriamo con coperchi di vetro dotati di sfiato e lasciamo lievitare 2 ore. Stendiamo su un ripiano infarinato, diamo una forma rettangolare e pieghiamo ciascun impasto semplicemente portando i lati verso l’interno. Lasciamoli riposare 30 minuti coperti da un canovaccio infarinato, riprendiamo gli impasti e diamo la forma di pagnotte. Ecco, in questa fase possiamo divertirci a decorare. Lasciamo lievitare le pagnotte altri 30 minuti poi cuociamo in forno statico caldo, nel fondo del quale avremo adagiato una teglia piena di acqua filtrata, a 250° per 15 minuti. Abbassiamo a 200° e cuociamo 30 minuti. Rimuoviamo la teglia piena di acqua (che con ogni probabilità sarà comunque già evaporata) e terminiamo con gli ultimi 15 minuti a 180°. *Le puree le ho preparate entrambe in grandi quantità e poi congelate in vasetti da 50 o 100 grammi. Per quella di spinaci ho bollito gli spinaci freschi, li ho scolati, lasciati raffreddare e li ho inseriti nel frullatore con il 30% di acqua filtrata. Ho poi passato la purea due volte con un colino a maglia fine. Per quella di barbabietola ho pelato, tagliato a dadini e lessato la barbabietola, Anche per lei, stesso procedimento degli spinaci. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Caramello salato
Ho scoperto il caramello salato quando vivevo a Parigi. Nello specifico acquistavo spesso quello di Ladurée, una vera delizia. Di ritorno dalla passeggiata del mattino presto con la mia cagnolina Smilla, mettevo su un po' di musica allegra, mi facevo una bella doccia, mi avvolgevo nell'accappatoio, preparavo un caffellatte e scaldavo alcune fette di pane sulle quali spalmavo poi generose dosi di caramello salato. Un rituale mattutino avvolgente prima di uscire di casa, prendere la metro e andare a lavorare alle Éditions Jalou. Il caramello salato pare essere stato inventato dal maestro cioccolatiere bretone Henry Le Roux nel 1960, ma ci ha messo un po' di anni per venire conosciuto dal grande pubblico. Io, invece, ci ho messo un po' di anni per decidermi a provare a prepararlo con le mie mani e ho dovuto fare diversi tentativi (direi almeno una decina) per trovare la mia ricetta ideale, quella che oggi condivido con voi. Ricordatevi che il caramello salato ha tantissimi utilizzi in pasticceria, sul Blog finora vi ho parlato del mio challah dolce al cioccolato e caramello salato, ma arriveranno anche altre idee. E - udite udite - persino qualche piatto salato. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Rendere più morbida e dolce la nostra giornata INGREDIENTI 190 grammi di panna liquida (crema di latte) 260 grammi di zucchero semolato 130 grammi di burro 20 grammi di sale fino integrale COME FARE Prima di tutto tagliamo il burro a tocchetti e mettiamolo nel congelatore. Versiamo lo zucchero all'interno di un tegame dal fondo spesso (se di rame, molto meglio), mettiamolo sul fornello a fiamma medio bassa con uno spandifiamma e facciamolo sciogliere senza cedere alla tentazione di mescolare. Piuttosto, se ci sembra che lo zucchero non si sciolga in modo uniforme (ma non dovrebbe accadere grazie allo spandifiamma) ruotiamo il tegame così che il calore raggiunga ogni punto. Appena lo zucchero diventa dorato (avverrà intorno ai 160°), togliamo il tegame dal fuoco e aggiungiamo la panna liquida a filo (che avremo precedentemente portato a 70°), mescolando con una frusta. Una volta incorporata la panna, passiamo ad aggiungere il burro freddissimo tagliato a tocchetti e lavoriamo fino a quando si sarà amalgamato. Solo in ultimo toccherà al sale che io preferisco piuttosto accentuato. Qui sotto vi ho anche illustrato, letteralmente, i miei segreti per un caramello salato perfetto (almeno secondo me, è ovvio). Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Cuori innamorati con salsa Beurre Blanc al Brandy
Ve li ricordate i miei cuori innamorati? Sono stati i protagonisti indiscussi della cena di San Valentino e su Instagram vi avevo promesso che sarebbe arrivata la ricetta anche se, logicamente, non siamo più nei dintorni di San Valentino. Che importa, vero? I cuori innamorati non hanno stagione. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Riempire il cuore di pensieri innamorati INGREDIENTI 200 grammi di semola di grano duro 90 millilitri di acqua 150 grammi di ricotta di capra 50 grammi di pomodori secchi sottolio 1 cipolla rossa piccola 50 grammi di burro 1 scalogno 1 spicchio di aglio 1 tazzina di Brandy Olio extravergine d'oliva Sale fino q. b. Sale grosso q. b. Pepe nero q. b. Maggiorana essiccata COME FARE Disponiamo la farina a fontana e versiamo un poco di acqua a temperatura ambiente. Lavoriamo con la forchetta amalgamando piano piano la farina e l'acqua. Aiutiamoci con un tarocco a raccogliere la farina fuggitiva. In questa fase, prestiamo molta attenzione che non si formino grumi nel nostro pastello! Dopodiché, cominciamo a impastare lavorando con polpastrelli e palmo della mano. Impastiamo a lungo, almeno 15 minuti. Avvolgiamo poi il nostro panetto liscio e sodo nella pellicola e facciamolo riposare a temperatura ambiente 30 minuti. Nel frattempo occupiamoci del condimento. Tagliamo una cipolla rossa a fette di 1 centimetro di spessore e cuociamola sulla griglia di ghisa calda 5 minuti per lato. Ricaviamo delle strisce sottili e condiamole con olio, sale e pepe nero macinato al momento. Per la salsa Beurre Blanc al Brandy, invece, tritiamo finemente lo scalogno e lo spicchio di aglio e versiamoli in un tegame dal fondo antiaderente con il Brandy che dovrà sfumare, sì, ma non completamente. Aggiungiamo il burro a cubetti e lasciamolo fondere. Togliamo dal fuoco, passiamo al setaccio e prima di servire scaldiamo la nostra salsa Beurre Blanc al Brandy. Trascorso il tempo di riposo della pasta, stendiamola con il mattarello fino allo spessore di 1/2 millimetri e con l'ausilio di un coppapasta a forma di cuore ricaviamo dei cuori, appunto. Riempiamo una sac-à-poche con la farcitura composta da ricotta di capra passata al mixer con i pomodori secchi sottolio sgocciolati, pepe nero macinato al momento e un pizzico di sale fino. Distribuiamo una nocciola di ripieno al centro di un cuore, prendiamo un altro cuore e sovrapponiamolo. Premiamo bene attorno alla farcia in modo da escludere l'aria, sigilliamo i bordi con i polpastrelli e chiudiamo il cuore aiutandoci con i rebbi di una forchetta. Cuociamoli in abbondante acqua salata per 4 minuti e serviamoli con la salsa Beurre Blanc al Brandy, la cipolla grigliata e la maggiorana essiccata. PS: sia il ripieno che la cipolla grigliata sono avanzati. Il giorno dopo li ho usati per dei deliziosi crostini caldi. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Ciambella rosa & camomilla
Oggi vi racconto la mia ciambella rosa & camomilla. Un dolce soffice, delicato, floreale, profumato ideale sia a colazione che a merenda. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Per portare una ventata di fatata allegria INGREDIENTI 2 uova 200 grammi di farina 00 50 grammi di amido di mais 125 grammi di yogurt bianco intero 150 grammi di zucchero bianco Lievito per dolci 4 cucchiai di sciroppo di camomilla (la ricetta QUI) Aroma naturale di rosa (a piacere, io ho usato due cucchiaini da tè) Zucchero a velo COME FARE Per cominciare, accendiamo il forno in modalità statica a 180°. Facciamo fondere il burro a bagnomaria e poi lasciamolo raffreddare. Nel frattempo lavoriamo le uova con lo zucchero fino ad amalgamarle bene. A questo punto uniamo il burro, lo yogurt, lo sciroppo di camomilla e l'aroma di rosa. Mescoliamo con cura! Ora è il momento di aggiungere le polveri (farina 00, amido di mais, lievito) setacciate. Anche qui un'altra bella mescolata fino a che il tutto diventa una crema uniforme. Versiamo nello stampo (io ne ho usato uno di silicone, perciò niente imburrata e infarinata preventiva) e inforniamo per circa 40 minuti. Quando la ciambella sarà pronta, tiriamola fuori dal forno, lasciamo che si raffreddi e poi cospargiamola con una generosa dose di zucchero a velo. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Biancospino, tanto utile e carino
Il Biancospino (Crataegus oxyacantha) è un arbusto spinoso che regala fiori dal profumo incantevole. Nel territorio della penisola italica possiamo trovarlo un po' ovunque allo stato selvatico e riconoscerlo è semplice. I suoi poteri sono tanti, dolci e forti: il Biancospino infatti sa proteggerci dai malefici, dai colpi bassi e inaspettati. Allo stesso tempo si fa dimora degli abitanti del Sidhe (Piccolo Popolo), in particolare fate, folletti e spiritelli della natura. Ci aiuta a propiziare amore, amicizia e armonia. Porta prosperità e fecondità. Ridona speranza e scioglie i blocchi di energia stagnante. Allontana lo stress, risana gli animi feriti, rilassa, dà pace, aiuta nella cura della depressione. È un ottimo alleato nella risoluzione di conflitti e incomprensioni con chi amiamo. Il suo momento di fioritura è a maggio e secondo la tradizione celtica il giorno migliore per raccoglierlo è Beltane. Uno dei miei usi magici preferiti per il Biancospino è gettare una manciata di fiori essiccati (si trovano anche in erboristeria) nella vasca da bagno, insieme ad alcune gocce di olio essenziale di vaniglia per riportare il mio Cuore sulle frequenze vibratorie dell'amore puro e fatato. (Pagina fotografata da "Meravigliose erbe" di Editoriale DelDrago) Abbracci magici, Sara Ottavia C.
- Acanto, una pianta perenne che si prende cura di noi
L’Acanto (Acanthus mollis) è una pianta perenne che ama la mezz’ombra e che troviamo in quasi tutto il Bacino del Mediterraneo, negli angoli freschi e pietrosi. In erboristeria dell’Acanto si utilizzano sia le foglie che i fiori essiccati, fiori bianchi dalla forma molto particolare che sbocciano in estate. Le sue proprietà principali sono: lenitiva, emolliente, antinfiammatoria, astringente. Un piccolo rituale da fare con le foglie di Acanto prevede di scrivere su un foglietto bianco una frase che riassuma i pensieri angoscianti che ci affliggono, arrotolarlo, avvolgervi attorno una foglia giovane di Acanto e lasciare il tutto vicino a una fonte di luce fino a quando la foglia si seccherà. La magia calmante dell’Acanto si prenderà cura dei nostri turbamenti e ci aiuterà così a dissiparli. Abbracci magici, Sara Ottavia C.













