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249 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Banana bread vaniglia Bourbon e limone

    Ormai lo sapete, il banana bread è un mio caro amico. Oggi ne ho preparato uno piuttosto classico, ma con un forte aroma di vaniglia Bourbon e limone. La combinazione di vaniglia e limone è una delle mie preferite. Insieme alla dolcezza morbida della banana - che già di suo ha sentori che ricordano la vaniglia - mi trasporta in un mondo comodo, sicuro, equilibrato. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Creare sensazioni di comodità, sicurezza ed equilibrio INGREDIENTI 2 banane mature 2 uova 250 grammi di farina 00 100 grammi di zucchero di canna 80 grammi di yogurt greco 90 grammi di burro 15 grammi di lievito per dolci La scorza di un limone 1 baccello di vaniglia Bourbon COME FARE Innanzitutto accendiamo il forno a 180° in modalità statica. Imburriamo e infariniamo lo stampo da plumcake e riponiamolo in frigorifero. Rimuoviamo i semi dal baccello di vaniglia e teniamoli da parte. Facciamo fondere a bagnomaria il burro con dentro il baccello di vaniglia e lasciamolo raffreddare. Schiacciamo le banane aiutandoci con una forchetta, aggiungiamo i semi di vaniglia, la scorza di limone e poi sbattiamo il tutto con lo yogurt e le uova. Uniamo il burro fuso (avendo cura di rimuovere il baccello di vaniglia che vi avevamo infuso) e continuiamo a mescolare fino a quando troveremo davanti ai nostri occhi un bel composto omogeneo. Ora è il turno dello zucchero di canna. A questo punto aggiungiamo le polveri setacciate e amalgamiamo bene. Recuperiamo lo stampo, versiamoci dentro la mistura e livelliamo un poco la superficie. Pratichiamo un taglio orizzontale usando un coltello bagnato. Inforniamo per 45 minuti. Lasciamo raffreddare il banana bread e poi estraiamolo dallo stampo. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Irish Potato Farls

    Oggi è San Patrizio, giorno che a livello magico rappresenta la vittoria della Luce sulle Tenebre, il germoglio di una primavera che a brevissimo sboccerà. Legato indissolubilmente all’Irlanda, San Patrizio quest’anno mi ha fatto venire voglia di sperimentare una ricetta che da tempo giaceva nella mia lista: le Irish Potato Farls. Si tratta di un piatto che di solito ha il suo posto d’onore a colazione, ma io l’ho voluto preparare per la cena. E l’ho accompagnato con una salsa yogurt all’aglio e prezzemolo e del salmone affumicato. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Celebrare San Patrizio e la Luce che vince sulle Tenebre INGREDIENTI 250 grammi di patate gialle farinose 100 grammi di farina 0 65 grammi di burro 40 grammi di burro chiarificato Sale fino integrale Pepe nero 150 grammi dí yogurt bianco intero 1/2 limone 1 cucchiaino di aglio in polvere 150 grammi di salmone affumicato COME FARE Laviamo le patate e lessiamole intere. Peliamole e schiacciamole quando sono ancora calde, lavoriamole con il burro a pezzetti che presto si fonderà grazie al calore delle patate. Aggiungiamo il sale e il pepe nero. Ora tocca alla farina. Formiamo un panetto che poi divideremo in 4 spicchi. Schiacciamoli leggermente e cuociamoli nel burro chiarificato, girandoli dall’altro lato quando avranno formato una lieve crosticina. Serviamoli con il salmone affumicato e con la salsa yogurt preparata mescolando lo yogurt bianco intero, il succo filtrato di 1/2 limone e il cucchiaino di aglio in polvere. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Fior di tortine dell’Equinozio di Primavera

    Che grande allegria, oggi è l’Equinozio di Primavera! 🌸🦋🌿🌳🌤️ Una delle magiche festività che più mi entusiasma celebrare. Quest’anno ho scelto di dedicare all’arrivo della mia stagione preferita delle tortine. Base Pan di Spagna, un Pan di Spagna sottile e ricco, molto aromatico. Farcitura di crema di limone, una crema di limone che riesce a essere sia fresca che avvolgente. E poi spennellatura con sciroppo di limone fatto in casa. E poi ancora, fiori di gelsomino essiccati. Chi mi conosce bene lo sa: il gelsomino è per me il più amato simbolo della primavera. Preparare queste fior di tortine dell’Equinozio di Primavera mi ha creato così tanta gioia e mi ha trascinata completamente dentro le energie della stagione dei fiori e del sole morbido. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Celebrare l’Equinozio di Primavera INGREDIENTI PER LE TORTINE DI PAN DI SPAGNA 145 grammi di uova 100 grammi di farina 00 105 grammi di zucchero bianco 15 gocce di essenza di vaniglia dí altissima qualità COME FARE LE TORTINE DI PAN DI SPAGNA Montiamo le uova con lo zucchero e la vaniglia per almeno 15 minuti con la planetaria. Trascorso questo tempo spegniamo la planetaria e con una maryse aggiungiamo poco alla volta, con movimenti dal basso all’alto e dal bordo al centro, la farina setacciata 3 volte. Trasferiamo il composto in una teglia quadrata di 25 centimetri per lato imburrata e infarinata, che avremo prima riposto in frigorifero. Livelliamo in modo che l’impasto non superi i 4 millimetri di spessore. Cuociamo in forno statico caldo a 180 per 15 minuti. Spegniamo il forno e lasciamo il Pan di Spagna dentro altri 5 minuti. Attendiamo che si raffreddi completamente prima di passare a copparlo. Con delicatezza trasferiamo il Pan di Spagna su un tagliere ampio e, usando una formina a fiore larga 8 centimetri, ricaviamo dei fiori in numero pari. Usiamo poi una formina a fiore larga 2 centimetri per ricavare dei fiorellini piccoli. INGREDIENTI PER LA CREMA DI LIMONE 100 millilitri di succo di limone 40 grammi di fecola di patate 20 grammi di zucchero bianco La scorza di 1 limone COME FARE LA CREMA DI LIMONE In un tegamino dal fondo spesso (io ho usato quello di rame) amalgamiamo fecola e zucchero bianco con una frusta. Versiamo a poco a poco il succo di limone filtrato e portiamo sul fuoco. Lì, a fiamma dolce, continuiamo sempre a mescolare e aggiungiamo la scorza di limone. Proseguiamo la cottura senza mai smettere di mescolare fino a quando la crema si sarà addensata. Normalmente ci vorranno circa 1 minuto e 50 secondi. Lasciamo raffreddare e trasferiamo in una sac à poche con la bocchetta a stella. INGREDIENTI EXTRA 3 cucchiai di sciroppo di limone fatto in casa Petali e boccioli di gelsomino essiccati COME COMPORRE LE FIOR DI TORTINE DELL’EQUINOZIO DI PRIMAVERA Prendiamo un fiore grande di Pan di Spagna e giriamolo in modo che la parte che è stata a contatto con la teglia sia rivolta all’interno. Farciamo con una noce di crema di limone e posiamo sopra il secondo fiore grande, anche lui con la parte che è stata a contatto con la teglia rivolta all’interno. Premiamo delicatamente per chiudere, poi spennelliamo con lo sciroppo di limone e poniamo al centro un fiorellino piccolo. Distribuiamo i petali di gelsomino essiccati sbriciolati a mano e un bocciolo al centro di ogni fiore piccolino. Conserviamo le nostre fior di tortine dell’Equinozio di Primavera in frigorifero e tiriamole fuori 5 minuti prima di servirle. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Trecce zuccherine dei sogni

    Ieri notte, quando sono andata a dormire, i cuscini mi sono sembrati più morbidi del solito. Il materasso più accogliente, le coperte più avvolgenti. Le luci più calde. In casa c’era il profumo dei forni nascosti in fondo alle vie che lavorano quando tutto intorno a loro tace. Per questa magia, ho ringraziato le mie trecce zuccherine dei sogni: dolci soffici come nuvole notturne, da anni protagonisti di un mio sogno ricorrente. Non vi racconto i dettagli, voglio proteggere la mia preziosa bolla onirica, ma vi dico che materializzare nella realtà tangibile queste trecce zuccherine è stato un viaggio potentissimo. Da tempo lavoravo alla ricetta giusta per dare loro vita tridimensionale e alla fine ha vinto una mia versione dell’impasto crescent roll. Il risultato ha superato ogni possibile aspettativa. A prova che i sogni possono essere toccati con mano. E, come in questo caso, persino gustati. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Dare vita ai sogni INGREDIENTI 700 grammi di farina 00 50 grammi di farina 0 2 uova 200 millilitri di latte intero 60 millilitri di acqua filtrata 65 grammi di burro 60 grammi di burro chiarificato 10 grammi di lievito di birra secco I semi di un baccello di vaniglia 2 cucchiai di zucchero (più extra) 1 pizzico di sale fino integrale COME FARE Per prima cosa sbricioliamo il lievito nell’acqua tiepida e aggiungiamo lo zucchero. Attendiamo che si attivi e poi uniamo le farine setacciate e il sale. Mescoliamo, versiamo il latte tiepido (che avremo aromatizzato con il baccello di vaniglia) e uniamo le uova una per volta, lavorandole fino a quando si saranno integrate. Ora tocca ai semi della vaniglia e al burro morbido, un cubetto dopo l’altro. Lavoriamo il tutto fino a quando ci troveremo davanti a un panetto liscio, morbido e non appiccicoso. Lasciamolo lievitare al calduccio e al sicuro per 3 ore. Trascorso questo tempo riprendiamo l’impasto, sgonfiamolo, formiamo una palla e con un tarocco tagliamolo in 8 spicchi. Ciascuno di questi spicchi diventerà un panetto che a sua volta verrà diviso in 3 parti uguali. Formiamo ora delle trecce che disporremo su una leccarda foderata di carta da forno e lasceremo riposare coperte per 30 minuti. Riprese le trecce, spennelliamole con abbondante burro fuso (io ho usato il mio burro chiarificato fatto in casa) e cospargiamole di zucchero. Cuociamole in forno caldo a 180 per 10 minuti. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Bastoncini di cavolfiore, scalogno e origano

    Nulla stimola la fantasia di una streghina cuochina più del voler variare tanto l’alimentazione dei propri bimbi piccoli! Questi bastoncini di cavolfiore, per esempio, sono nati per presentare a Milo una verdura che tollera, ma non adora, in un formato diverso. E per stimolare Olivia che sta imparando a mangiare con le sue manine. Lo scalogna essiccato (da me) e l’origano li ho aggiunti alla fine, non per i bambini, con l’idea di dare a questi bastoncini di cavolfiore un tocco più aromatico. E un filo più adulto, anche. Quando li ho preparati per i bambini inoltre non ho usato sale, ma un pizzico io ve lo consiglio. A livello magico il cavolfiore, tra i suoi poteri, ha quello di sollevarci dai pesi portandoci a un ascolto profondo delle nostre necessità. L’origano ha grandi capacità consolatorie, mentre lo scalogno ci invita a lasciare da parte le credenze limitanti per elevarci. Da questa unione, lo scopo magico della ricetta. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Rassicurarci e ricordarci che, se siamo Presenti, ci troviamo sempre sulla strada giusta INGREDIENTI 200 grammi di cavolfiore bianco 40 grammi di Parmigiano Reggiano 50 grammi di pangrattato fatto in casa 20 grammi di farina 00 Olio extravergine d’oliva Sale fino integrale Pepe bianco Scalogno essiccato Origano essiccato COME FARE Laviamo il cavolfiore, lessiamolo e scoliamolo. Lasciamolo raffreddare e poi inseriamolo nel tritatutto con un giro di olio extravergine d’oliva, il pepe bianco e il sale. Dopo avere  ridotto il cavolfiore in una purea granulosa, aggiungiamo il Parmigiano, il pangrattato e la farina. Amalgamiamo per bene e trasferiamo in una sac à poche con la bocchetta a foro largo. Riempiamo uno stampino di silicone con gli scomparti appositi, spennelliamo ciascun bastoncino con un filo di olio. Cuociamo in forno caldo ventilato a 180 per 15 minuti. Cospargiamo infine con scalogno essiccato tritato grossolanamente e origano. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Pommes Pont Neuf con guanciale e rosmarino

    Mi piacciono le Pommes Pont Neuf, con la loro imponente stazza e la loro geometria precisa. Mi piace anche spettinarle un pochino e regalare loro vesti nuove. Come quella di guanciale e rosmarino, che ho provato qualche sera fa... Un antipasto gustoso e calorico che si presta bene sia ad aprire un pasto altrettanto gustoso e calorico, che a fare da base a un pasto più leggero e semplice. Sapete che non indico mai per quante persone è pensata una ricetta, evito insomma di fare i conti in tasca all ’ appetito altrui, vi segnalo però che i dosaggi che trovate nella lista degli ingredienti sono pensati per un piattino singolo come quello in foto. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Cambiare veste alle nostre più solide certezze INGREDIENTI 1 patata rossa di grandi dimensioni 2 fette di guanciale tagliato finissimo 1 rametto di rosmarino Sale grosso integrale Olio di semi di girasole COME FARE Peliamo le patate, tagliamole a bastoncini regolari di 2 centimetri di spessore, 2 centimetri di altezza e 6 centimetri di lunghezza. Poniamole in una ciotola e copriamole con acqua fredda. Lasciamole in ammollo 30 minuti, sciacquiamole e asciughiamole accuratamente. Friggiamole in abbondante olio a 165 fino a quando si sarà formata la crosticina. Scoliamole, tamponiamole e friggiamole una seconda volta per renderle più croccanti. Di nuovo tamponiamole per rimuovere l ’unto, saliamole e mettiamole in fila una accanto all'altra. Finché sono ancora calde adagiamovi sopra una fetta di guanciale. Facciamo in modo di rincalzarla cosicché copra completamente le nostre Pommes Pont Neuf. Facciamo la stessa cosa per costruire il secondo piano. Terminiamo con un rametto di rosmarino adagiato sopra che rilascerà delicatamente il suo aroma. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Giare di rapa bianca

    È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho condiviso con voi una delle mie giare di verdura. Oggi è il turno delle giare di rapa bianca, una ricetta vegana perfetta per questa stagione invernale che piano piano si avvicina alla conclusione. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Onorare la coda dell’inverno INGREDIENTI 3 rape bianche 2 fette di pane toscano raffermo 1/2 cipolla di Tropea 1 cucchiaino di aglio in polvere 1 tazzina di vino bianco 1 cucchiaino di aceto di mirtilli Pepe nero Olio extravergine d’oliva Sale fino integrale COME FARE Puliamo le rape bianche rimuovendo eventuali impurità sulla superficie. Scaviamole le giare a 3 millimetri dal bordo usando lo strumento apposito. Prestiamo attenzione a mantenere integre delle mezze sfere che ci serviranno come coperchi delle giare. Lessiamo la parte esterna delle rape per 12 minuti in acqua salata a fiamma bassa. Scoliamo bene e lasciamo raffreddare. Battiamo la polpa di rapa a coltello, saltiamola in un tegame nel quale avrà soffritto appena appena l’olio con l’aglio in polvere. Cuociamo a fiamma vivace per 2 minuti, sfumiamo con 1/2 tazzina di vino bianco e continuiamo a cuocere fino a quando la polpa di rapa sarà quasi brunita. Ora trasferiamola in una ciotola e lasciamola raffreddare. Nel mentre mettiamo nell’acqua filtrata il pane toscano raffermo, strizziamolo bene quando si sarà ammollata e condiamo con olio, sale e pepe nero macinato. Passiamo pane raffermo, polpa di rapa bianca e cipolla di Tropea al tritatutto. Aggiustiamo di sale e pepe e poniamo in una ciotola coperta in frigorifero per almeno 3 ore. Trascorso questo tempo, riprendiamo il nostro ripieno e usiamolo per farcire le giare. Disponiamo su una teglia ricoperta di carta da forno, ungiamo, poniamo anche i coperchi delle giare accanto opportunamente salati e spennellati con olio. Cuociamo a 180 per 15 minuti a forno ventilato. A questo punto inforniamo anche la parte più esterna della cipolla di Tropea tagliata a striscioline arricciate, condita con sale, olio, pepe nero e aceto di mirtilli. Cuociamo altri 5 minuti a 200 con funzione grill. Serviamo le nostre giare di rapa bianca con il loro coperchietto con qualche pizzico di pepe nero macinato grossolanamente e i nastri di cipolla di Tropea. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Pane farina di mais e semi

    Mi sono resa conto di avere diverse ricette di pane nel mio archivio di cucina, ricette che non ho mai condiviso con voi sul Blog. Cominciamo da questa: un pane rustico e ricco di sfumature, con una percentuale di farina di mais e una tempesta di semi oleosi misti sia dentro che fuori. Un pane che sa di semplicità e di complessità assieme. Un controsenso? Può darsi, ma imparare ad accettare i controsensi è un grande passo nella nostra evoluzione spirituale. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Imparare ad accettare i controsensi INGREDIENTI 350 grammi di farina 0 175 grammi di farina di mais 300 millilitri di acqua filtrata 15 grammi di lievito di birra fresco 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva 10 grammi di sale fino integrale 80 grammi di semi oleosi (20 grammi di semi di zucca, 20 grammi di semi di girasole, 20 grammi di semi di papavero, 10 grammi di semi di lino, 10 grammi di semi di sesamo) 3 grammi di zucchero COME FARE Sciogliamo il lievito di birra nell'acqua tiepida con lo zucchero e lasciamo riposare qualche minuto. Aggiungiamo le farine e l'olio e impastiamo per 20 minuti. Ora tocca a 50 grammi di semi, che avremo fatto idratare in acqua per almeno 6 ore prima di utilizzare. Infine al sale. Impastiamo altri 10 minuti. Trasferiamo l ’impasto  in un’ampia ciotola leggermente unta, copriamola con canovaccio pulito e lasciamo lievitare 3 ore in una zona riparata e tiepida della casa. Trascorso questo tempo, stendiamo l ’impasto su un ripiano infarinato, diamogli una forma rettangolare e pieghiamolo semplicemente portando i lati verso l’interno. Lasciamo riposare l ’impasto 30 minuti coperto da un canovaccio infarinato. Riprendiamolo, formiamo una grande pagnotta, incidiamo una croce. Spennelliamo la pagnotta con acqua tiepida e distribuiamo i restanti 30 grammi di semi sulla sua superficie. Lasciamo lievitare la pagnotta altri 30 minuti coperta. Cuociamola in forno statico caldo, nel fondo del quale avremo adagiato una teglia piena di acqua filtrata, a 250° per 15 minuti. Abbassiamo a 200° e cuociamo 20 minuti. Rimuoviamo la teglia piena di acqua (che con ogni probabilità sarà comunque già evaporata) e terminiamo con gli ultimi 5 minuti a 180°. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Torta vegana acqua e cioccolato

    Domenica pomeriggio alcuni amici vegani sono passati a trovarci e a bere un caffè. Per l’occasione ho voluto sperimentare una torta all’acqua al cioccolato, con un leggero aroma di cocco. Il risultato mi ha soddisfatta e la torta ha ricevuto molti complimenti. Evviva, una nuova ricetta da inserire nel repertorio! E da condividere con voi sul Blog, certo. Lo scopo magico della mia torta vegana è legato a uno dei suoi elementi base: l’acqua. L’acqua che ha il compito di tenere uniti gli altri ingredienti, di farli dialogare e al contempo di rendere tutto più… leggero. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Alleggerirsi INGREDIENTI 170 grammi di farina 00 30 grammi di fecola di patate 25 grammi di cacao amaro 15 grammi di cocco rapé 125 grammi di zucchero 250 millilitri di acqua filtrata 1 pizzico di sale fino integrale 15 grammi di lievito per dolci 1 baccello di vaniglia Zucchero a velo fatto in casa COME FARE Per prima cosa facciamo fondere a bagnomaria il burro di cocco e lasciamolo intiepidire. Scaldiamo l’acqua filtrata, nella quale avremo infuso il baccello di vaniglia (io ne ho usato uno che avevo già privato dei semi per un’altra ricetta) portandola a 40 gradi. Rimuoviamo ora il baccello di vaniglia e mescoliamo l’acqua con lo zucchero e il pizzico di sale. Uniamo le polveri (farina, fecola, cacao, lievito) setacciate e il cocco rapé. Ora è il turno del burro di cocco. Lavoriamo il tutto fino a quando avremo ottenuto un composto liscio e omogeneo. Versiamo in uno stampo unto e infarinato e cuociamo in forno caldo statico a 180 per 35 minuti. Lasciamo raffreddare la nostra torta vegana acqua e cioccolato e spolveriamo con zucchero a velo fatto in casa. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Arrosto di tacchino glassato al Bourbon

    Il mio arrosto di tacchino glassato al Bourbon è un abbraccio rassicurante con un accento pizzichino che tiene alto l’umore e fiera la testa. Un secondo di carne ideale per una cena, ma anche per un pranzo, che vuole avere vibrazioni di sontuosità e di calore insieme. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Creare vibrazioni di sontuosità e calore INGREDIENTI PER LA GLASSA AL BOURBON 100 millilitri di Bourbon 150 millilitri di sciroppo d’acero 50 grammi di ketchup 45 grammi di zucchero di canna 2 cucchiai di aceto di mele 1 cucchiaino di paprika affumicata 1 cucchiaino di pepe di Caienna 1 cucchiaino di aglio in polvere Sale fino integrale COME FARE LA GLASSA AL BOURBON Mescoliamo le spezie con il sale. In un tegame dal fondo spesso (io uso quello di rame) versiamo gli ingredienti liquidi e amalgamiamoli bene tra loro. Uniamo adesso le spezie e il sale, poi lo zucchero di canna. Portiamo a 80 gradi mescolando continuamente in modo che non si formino grumi. Abbassiamo la fiamma e continuiamo a ridurre la salsa fino a quando la sua consistenza sarà densa, ma non collosa. Ci vorranno all’incirca 15 minuti. Una volta terminata la cottura trasferiamo la salsa in un vasetto di vetro. Potremo conservare quella che non usiamo in frigorifero e utilizzarla come accompagnamento per altri piatti. INGREDIENTI PER L’ARROSTO DI TACCHINO 800 grammi di fesa di tacchino 1 bicchiere di vino bianco secco 1 rametto di rosmarino 1 spicchio d’aglio Olio extravergine d’oliva Burro Pepe nero in grani Sale fino integrale COME FARE PER L’ARROSTO DI TACCHINO Per prima cosa leghiamo la fesa di tacchino con uno spago per fargli mantenere una forma regolare ed evitare che si sfaldi in cottura. Massaggiamo la carne con burro e il sale. Tritiamo finemente l’aglio e il rosmarino, pestiamo al mortaio i grani di pepe nero. Mescoliamo il tutto con olio e cospargiamo la fesa di tacchino con questo composto. In casseruola rosoliamo la carne da tutti i l’agi in modo da sigillarla per non disperdere i succhi. Trasferiamo il tacchino in forno e aggiungiamo il vino bianco secco. Cuociamo per 40 minuti a 180 gradi. Trascorso questo tempo, estraiamo il tacchino e spennelliamo la sua superficie con la glassa al Bourbon. Riportiamo in forno altri 10 minuti a 200 gradi in modalità grill. Lasciamo riposare la carne avvolta in alluminio 10 minuti, rimuoviamo lo spago e tagliamo delle fettine di 2 centimetri di spessore. Serviamo con il suo fondo ridotto, tirato a salsa con un roux bianco. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Carciofi in saccoccio

    Chi ha pranzato o cenato a casa nostra negli ultimi mesi lo sa: sono in piena fissazione con la cottura in saccoccio. Ho acquistato una serie di saccocci pensando che sarebbero durati chissà quanto e invece in un lampo sono finiti. L’ultimo esperimento ha visto protagonisti dei carciofi romani. Ortaggi dall’apparenza ostile, ma dal cuore tanto tenero da sciogliersi. Abbinati alla mentuccia selvatica, all’aglio e al limone ci aiutano a viaggiare oltre le apparenze, con uno scudo di protezione addosso. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Viaggiare oltre le apparenze, con uno scudo di protezione addosso INGREDIENTI 4 carciofi romani 1 spicchio d’aglio 1 rametto di mentuccia selvatica 1 limone Sale grosso integrale Olio extravergine d’oliva Pepe bianco COME FARE Puliamo accuratamente i carciofi, togliamo il gambo che utilizzeremo per altre preparazioni ed eliminiamo le foglie più coriacee. Tagliamo le teste a metà e priviamole della barbetta urticante utilizzando un coltello spelucchino. A mano a mano che procediamo, irroriamo i carciofi puliti con succo di limone. Una volta pronti, bolliamoli in acqua filtrata salata 15 minuti. Scoliamoli tenendo da parte un mestolo di acqua, poniamoli in una ciotola e condiamoli con altro succo di limone, olio, sale, pepe bianco e mentuccia. Aggiungiamo il mestolo di acqua e mescoliamo accuratamente. Trasferiamo il tutto in un saccoccio e sigilliamolo con l’apposito laccetto. Cuociamo in forno statico a 150 per 40 minuti. Trascorso questo tempo preleviamo il nostro saccoccio dal forno, attendiamo 5 minuti e apriamolo. Serviamo i carciofi con il loro fondo di cottura. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Babaganoush (Come piace a me)

    Il Babaganoush mi è sempre stato molto simpatico. Sarà per il nome, sarà perché è a base di melanzane (e io adoro le melanzane), sarà perché appena lo servi in tavola sparisce subito… Oggi vi racconto la mia versione di questa salsa mediorientale che, come tante ricette, è capace di unire i popoli sotto la magia di una storia condivisa della gastronomia. Avrete notato dal titolo che ho inserito la ricetta del Babaganoush nella sezione “come piace a me”, perché la preparo in modo leggermente diverso dalla maggior parte delle versioni che si trovano in giro. In primis, non utilizzo solo la polpa ma la melanzana con tutta la sua buccia. E poi uso il sale affumicato per dare al Babaganoush un tocco ancora più intenso! 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Portare Unione INGREDIENTI 1 melanzana nera 1 spicchio d’aglio 1/2 limone 1 cucchiaio di Tahina 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva 1/2 cucchiaino di sale grosso integrale affumicato 1 cucchiaino di semi di sesamo Qualche fogliolina di mentuccia fresca COME FARE Tagliare la melanzana a listarelle, cospargerla con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e con il sale grosso integrale affumicato. Cuocere in forno ventilato a 170° per 20 minuti insieme allo spicchio di aglio pelato e schiacciato. Tirare fuori dal forno, lasciar raffreddare e inserire nel tritatutto con un altro cucchiaio di olio, la Tahina e il succo di 1/2 limone. Frullare fino a quando avrà assunto la consistenza di una crema. Trasferire il Babaganoush in una ciotola, aggiungere un altro filo di olio extravergine d’oliva a crudo, i semi di sesamo e le foglioline di mentuccia fresca lavate e asciugate. PS: stavolta non sono riuscita ad aggiungere la mentuccia perché pioveva e non potevo andare a raccoglierla nell’orto con il bimbo. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

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