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  • Confettura di mele cotogne

    Quanta magia, le mele cotogne! Sono frutti ricchi di un fascino antico ed esoterico, frutti misteriosi, unici, sfuggenti... Sono originari dell'area della Persia, erano molto diffusi tra i Babilonesi e nell'Antica Grecia venivano considerati sacri per la Dea Afrodite. A partire dagli anni '60 del 1900 la loro produzione si è drasticamente ridotta per questioni di mercato e ad oggi sono diventati frutti rari. Possiedono infatti quella vibrazione magica delle cose introvabili, che quando le tieni tra le mani raccontano storie. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Integrare la sacralità dei tempi antichi e propiziare un autunno fecondo INGREDIENTI 500 grammi di mele cotogne 100 grammi di zucchero di canna 20 millilitri di succo di limone 1/2 litro d'acqua COME FARE Peliamo le mele cotogne e tagliamole a pezzetti piccoli. Spremiamo del limone e filtriamo il succo con un colino. Mettiamo le mele cotogne in una ciotola, irroriamole con il limone, aggiungiamo lo zucchero di canna e copriamo con della pellicola alimentare. Ora spostiamo in frigorifero e lasciamo marinare per un'ora e mezza. Trascorso questo tempo, trasferiamo il composto in un tegame, copriamo con l'acqua e accendiamo il fornello. Cuociamo a fiamma bassa per mezz'ora circa. Dopodiché, a seconda di come si preferisce la confettura, si può scegliere di passarla al passaverdure per renderla più omogenea (come nel mio caso, vedi foto) oppure lasciarla con i suoi pezzettoni. PS: qui nel suo impiego (secondo me) migliore, in una crostata con una pasta frolla friabile e un pizzico salata. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Filone di farina di piselli

    Ho scoperto la farina di piselli un po' per caso (anche se il caso non esiste) durante una spesa al Naturasì. Mi sono incuriosita perché amo cucinare con farine nuove e così l'ho acquistata. Il primo esperimento è stato proprio questo filone di pane e devo dire che è davvero ben riuscito! Bisogna tenere conto che la farina di piselli è povera di glutine, perciò va usata in abbinamento con una farina di grano. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Per dare forza ai pensieri positivi INGREDIENTI 200 grammi di farina di piselli 400 grammi di farina 0 300 millilitri di acqua (circa) 10 grammi di lievito di birra 100 millilitri di olio d'oliva 15 grammi di sale fino COME FARE Sciogliamo il lievito di birra nell'acqua tiepida e lasciamo riposare qualche minuto. Nel frattempo mescoliamo bene le due farine in un recipiente ampio. Versiamo a poco a poco l'acqua con il lievito disciolto, uniamo l'olio e mescoliamo. Impastiamo per almeno 15 minuti, poi aggiungiamo il sale e ricominciamo a impastare per altri 10 minuti. Ungiamo leggermente una ciotola, trasferiamo l'impasto, copriamo con un coperchio di vetro da pentola messo capovolto e lasciamo lievitare in un luogo al riparo dalla luce e dalle correnti d'aria per 3 ore. Trascorse le 3 ore, riprendiamo il nostro impasto e diamogli la forma di un filone (o di più filoncini, come preferiamo). Pratichiamo dei tagli trasversali con un coltello coppapasta e via di seconda lievitazione per una buona mezz'ora. Stendiamo il filone sulla leccarda coperta di carta da forno, spolveriamo con un poco di farina 0 setacciata. Inforniamo per circa 30 minuti in forno già caldo statico a 200°. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Vellutata di zucca Hokkaido

    Le zucche sono ortaggi dal grande fascino, con tutte quelle varietà, con tutti i modi che esistono per esaltarne il sapore! Quest'anno il nostro orto sul terrazzo ce ne ha regalata solo una, piccina ma gustosa, una Delica. Ne ho realizzato un condimento per gli gnocchi di patate (fatti in casa) con pancetta croccante. Ma oggi parliamo di un classicone, la vellutata di zucca, per la quale ho usato questa Hokkaido che invece viene dall'orto di un nostro amico. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Portare calore e consapevolezza al Chakra Sacrale (Svadhisthana) INGREDIENTI Una zucca Hokkaido di medie dimensioni 1/2 litro di brodo vegetale (fatto in casa) Grana Padano Sale Pepe bianco Olio d'oliva COME FARE Apriamo la zucca Hokkaido a metà, priviamola dei semi* e mettiamola in forno a 200° per circa 15/20 minuti, fino a quando la polpa sarà ammorbidita. Tiriamola fuori, lasciamola intiepidire, rimuoviamo la buccia e teniamola da parte. Adesso tagliamo la polpa a cubetti e facciamola rosolare con l'olio in un tegame capiente. Nel frattempo scaldiamo il nostro brodo vegetale (fatto in casa, poi vi darò la mia ricetta) senza portarlo a ebollizione. Versiamolo nel tegame della zucca, saliamo e copriamo con un coperchio. Cuociamo a fuoco basso per 30 minuti mescolando di tanto in tanto. Spostiamo dal fuoco, passiamo per bene con il frullatore a immersione e riportiamo sul fuoco per altri 5 minuti. Trascorso questo tempo, lasciamo riposare qualche minuto la zucca mentre ci dedichiamo alla buccia. Ben lavata, riduciamola a piccoli pezzettini e facciamola saltare appena appena in padella con l'olio. Usiamola per decorare la vellutata e per dare una parte croccante al piatto. Condiamo con una spirale d'olio, una spolverata di pepe bianco e una dose generosa ma non eccessiva di Grana Padano grattugiato. *I semi io li lavo, li dispongo su una teglia coperta di carta da forno e li faccio tostare. Dopodiché li consumo con o senza buccia, a seconda che siano uno snack o che mi servano per delle ricette. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Torta d'inizio Dicembre

    Se state cercando un dolce che vi prenda per mano e vi porti con delicatezza dentro lo spirito del Natale, beh, l'avete trovato. Vi presento la mia "Torta d'inizio Dicembre", una creatura piena di sorprese e bontà! La base è un plumcake super classico ripieno di confettura fatta in casa di meline selvatiche, pere Abate Fétel, arancia e spezie. La stuccatura è realizzata con una crema al mascarpone, mentre per la decorazione ho usato fettine di arancia, scorza di arancia e cannella in polvere. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Aprirsi alla magia di Dicembre e allo spirito del Natale INGREDIENTI PER LA BASE 200 grammi di farina 00 150 grammi di zucchero semolato 20 grammi di lievito in polvere 2 uova 100 grammi di burro 125 millilitri di yogurt bianco intero INGREDIENTI PER LA CONFETTURA 7 meline selvatiche (se non le avete vanno bene delle Renette, direi 3) 2 pere Abate Fétel il succo di un'arancia la scorza di mezza arancia non trattata 35 grammi di zucchero di canna 1 stecca di cannella 3 chiodi di garofano INGREDIENTI PER LA STUCCATURA 300 grammi di mascarpone 100 millilitri di panna da montare 50 grammi di zucchero a velo COME FARE LA BASE Lavoriamo il burro a temperatura ambiente con lo zucchero fino a ottenere una crema spumosa. Uniamo un uovo per volta, sempre mescolando, e poi lo yogurt. Aggiungiamo le polveri setacciate e amalgamiamo con cura. Versiamo in una teglia a cerniera dal diametro di 16 centimetri, imburrato e infarinato. Cuociamo in forno statico a 180° per circa 40 minuti. Sforniamo e lasciamo raffreddare completamente. COME FARE LA CONFETTURA Sbucciamo e tagliamo a dadini le meline selvatiche e le pere Abate Fétel. Mettiamo in un tegame dal fondo spesso, copriamo con il succo di una arancia, aggiungiamo la scorza di mezza arancia, lo zucchero di canna, le spezie. Lasciamo andare a fiamma bassa per un'ora. Eliminiamo la stecca di cannella e i chiodi di garofano e passiamo con il frullatore a immersione. COME FARE LA STUCCATURA In una ciotola di alluminio capiente, lavoriamo il mascarpone e la panna con lo sbattitore elettrico, poi uniamo lo zucchero a velo poco alla volta. Copriamo con la pellicola e lasciamo riposare in frigorifero per due ore. Adesso che abbiamo tutto pronto, tagliamo la base della torta a metà nel senso orizzontale. Per fare un taglio pari, prima prendiamo le misure e creiamoci delle guide usando un coltello seghettato. Una volta prese le misure, posiamo il palmo della mano non dominante sulla parte superiore della torta per tenerla ferma e con la mano dominante tagliamola. In seguito, separiamo le due metà con molta delicatezza.* Procediamo adesso a farcire con la confettura e distribuirla uniformemente, lasciando un centimetro dal bordo in modo che quando la chiuderemo non trasbordi nulla. Una volta ricomposta la torta, premiamo con leggerezza per fare aderire bene le due metà, trasferiamo su un piatto rotante e armiamoci di spatola per la stuccatura. Distribuiamo la crema di mascarpone dapprima sopra, poi sui bordi. Lavoriamo con impegno affinché la stuccatura copra tutta la torta per bene. Per finire ho decorato usando scorza di arancia non trattata tagliata a brunoise, due fettine di arancia sottili e una spolverata di cannella. La Torta d'inizio Dicembre va conservata in frigorifero ben coperta e al sicuro dagli odori forti! Consiglio di toglierla dal fresco cinque minuti prima di servirla. *Visto che si tratta di un plumcake, che è già morbido di suo, ho scelto di non usare alcuna bagna. In caso opterei per una bagna super semplice a base di acqua, zucchero e succo di arancia. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Torta salata zucca Hokkaido, pancetta e salvia

    Ricordate la vellutata di zucca Hokkaido che vi ho raccontato a fine novembre? Benissimo, oggi vi parlo di un altro modo classico di utilizzare una buona zucca Hokkaido. Ovvero, una torta salata. Ma, c'è un ma, anzi, c'è un segreto nascosto in questa ricetta: la crema di zucca utilizzata è realizzata con le sole bucce della zucca Hokkaido che non solo sono edibili, ma sono deliziose, molto morbide e facilissime da trattare. Nella vellutata di zucca Hokkaido le avevo usate come guarnizione per dare croccantezza, qui, invece, sono diventate vere protagoniste! 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Per propiziare sorprese felici INGREDIENTI PER LA PASTA BRISÉE 300 grammi di farina 00 150 grammi di burro Acqua freddissima Sale INGREDIENTI PER IL RIPIENO La buccia di una zucca Hokkaido di medie dimensioni 1/2 cipolla gialla 1 bicchiere di verdure fatto in casa 1 dito di vino bianco 70 grammi di pancetta dolce tagliata in un'unica fetta 2 cucchiai di mascarpone 2 cucchiai di crescenza Burro Sale Pepe bianco Salvia COME FARE LA PASTA BRISÉE Tagliamo il burro freddo a pezzetti e lavoriamolo con la farina, il sale e poca acqua fredda (due cucchiai circa). Facciamo in modo di ottenere un impasto morbido e ben amalgamato. Poi avvolgiamolo nella pellicola alimentare e mettiamolo a riposare in frigorifero per un’ora. Per stendere la pasta brisée usiamo dei fogli di carta da forno e il matterello. Raggiungiamo uno spessore di 4 millimetri. COME FARE IL RIPIENO Tagliamo a fettine sottili la buccia ben lavata della zucca Hokkaido e la cipolla gialla. Mettiamo una noce di burro in un tegame, quando si scioglie aggiungiamo la cipolla e nel momento in cui sfrigola, sfumiamo con un poco di vino bianco. Lasciamo che l'alcol evapori, poi uniamo le fettine di buccia di zucca Hokkaido, il brodo di verdure, abbassiamo la fiamma, copriamo e cuociamo 20 minuti mescolando di tanto in tanto. Lasciamo intiepidire fuori dal fuoco e passiamo al frullatore a immersione, aggiustiamo di sale e pepe bianco. Lavoriamo il mascarpone e la crescenza a temperatura ambiente con lo sbattitore, amalgamiamo poi alla purea di zucca e cipolla. Tagliamo a cubetti la pancetta dolce, scaldiamo una padella e rendiamo la pancetta croccante. Il grasso che resterà possiamo, volendo, unirlo (una volta intiepidito) alla crema preparata in precedenza. Altrimenti possiamo conservarlo per arricchire altre preparazioni o come grasso base di cottura. Stendiamo la pasta brisée in una teglia dal diametro di 20 centimetri foderata di carta da forno. Bucherelliamo con i rebbi di una forchetta, stendiamo un disco di carta da forno e riempiamo con dei fagioli secchi a mo' di pesini per la cottura alla cieca. Cuociamo 20 minuti in forno statico a 180°. Togliamo dal forno, rimuoviamo i fagioli facendo attenzione a non scottarci e il disco di carta da forno. Ora passiamo a riempire: prima distribuiamo la crema, poi i cubetti di pancetta, infine la salvia e qualche ricciolo di burro. Inforniamo per altri 15 minuti sempre a 180°. Per la decorazione, io ho realizzato dei fiorellini di pasta brisée che ho cotto a parte e aggiunto solo alla fine. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Super banana bread!

    "Quanto amo il banana bread!" (Auto citazione). Beh, questo è un super banana bread perché arricchito da una bella glassa, indovinate un po', alla banana. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Per fare il pieno di energia creativa INGREDIENTI PER LA GLASSA 1 banana matura 100 grammi di mascarpone COME FARE LA GLASSA Schiacciamo la banana con una forchetta, lavoriamola con il mascarpone aiutandoci con le fruste elettriche. Spostiamola in frigorifero. INGREDIENTI PER IL BANANA BREAD 3 banane mature 2 uova 250 grammi di farina 00 100 grammi di zucchero semolato 80 grammi di yogurt greco 90 grammi di burro Un cucchiaio da tè di bicarbonato Lievito per dolci Un pizzico di cannella in polvere COME FARE IL BANANA BREAD Innanzitutto accendiamo il forno a 200° in modalità statica. Imburriamo e infariniamo lo stampo (io ne uso uno da plum cake) e riponiamolo in frigorifero. Facciamo fondere a bagnomaria il burro e lasciamolo raffreddare. Schiacciamo le banane aiutandoci con una forchetta, poi sbattiamole con lo yogurt e le uova. Uniamo il burro fuso e continuiamo a mescolare fino a quando troveremo davanti ai nostri occhi un bel composto omogeneo. Ora è il turno dello zucchero semolato. A questo punto aggiungiamo le polveri setacciate e amalgamiamo bene. Recuperiamo lo stampo imburrato e infarinato dal frigorifero, versiamoci dentro la mistura e livelliamo un poco la superficie. Inforniamo per 50 minuti. Lasciamo raffreddare, estraiamo dallo stampo. TOCCHI FINALI Posizioniamo il banana bread su una griglia, versiamo la glassa partendo dal centro del dolce e facciamola colare su tutta la superficie. Aiutiamoci a renderla uniforme con una spatola. Pestiamo dei pistacchi crudi al mortaio, facciamo scaldare un padellino antiaderente e tostiamo i pistacchi con un cucchiaino di zucchero di canna e un pizzico di sale integrale. Distribuiamoli sopra la glassa. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Lasagne dell'1 Gennaio

    Felice felicissimo 2024, care anime amanti della cucina! Spero che abbiate festeggiato nel vostro modo preferito e che abbiate mangiato divinamente. A casa nostra è tradizione preparare i classici cotechino e lenticchie di mezzanotte, ogni anno in modo diverso. Quest'anno il cotechino l'ho ripassato al forno, tagliato a fette, reso parte di una torretta insieme a patate a rondelle cotte in forno con olio e salvia. Come salsa, una crème fraîche al prezzemolo. Il giorno dopo avanza sempre qualcosa, solitamente il cotechino, così è successo anche stavolta. Cosa farne? Beh, a me è venuto subito in mente un ragù e il ragù ha detto "lasagne"! Quindi eccoci qui con le lasagne dell'1 gennaio, che potrebbero diventare anche loro una bella tradizione. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Per celebrare il nuovo inizio in connessione positiva con il passato INGREDIENTI PER LA PASTA ALL'UOVO 2 uova 100 grammi di farina 00 100 grammi di semola di grano duro INGREDIENTI PER IL RAGÙ DI COTECHINO Cotechino avanzato Olio d'oliva Sedano, carota, cipolla gialla Vino bianco Concentrato di pomodoro INGREDIENTI PER LA BESCIAMELLA DI PANNA 50 grammi di farina 00 50 grammi di burro 1/2 litro di panna liquida fresca (crema di latte) Sale Noce moscata EXTRA Parmigiano Reggiano COME FARE LA PASTA ALL'UOVO Uniamo le due farine, formiamo il classico vulcano, versiamo le uova al centro. Con una forchetta sbattiamo leggermente le uova, poi portiamo la farina dai bordi al centro. Proseguiamo impastando a mano fino a quando otterremo un panetto elastico non troppo umido, non troppo asciutto. Avvolgiamo nella pellicola e lasciamo riposare venti minuti a temperatura ambiente. Aiutandoci con un coltello coppapasta, tagliamo delle porzioni di pasta all'uovo, infariniamo il piano di lavoro e cominciamo a stendere con il matterello. Lo spessore dovrà essere abbastanza sottile da poter vedere attraverso (logicamente sagome). Ora ricaviamo dei rettangoli adatti alla misura della teglia. Prima di essere usati per formare le lasagne, ricordiamoci di sbollentarli in acqua salata e asciugarli. COME FARE IL RAGÙ DI COTECHINO Sgraniamo il cotechino al quale avremo rimosso il budello. Tagliamo a brunoise sedano, carota, cipolla gialla e facciamo soffriggere con l'olio d'oliva in un tegame dal fondo spesso. Aggiungiamo il cotechino, alziamo la fiamma, sfumiamo con il vino bianco e lasciamo evaporare l'alcol. Abbassiamo la fiamma, aggiungiamo un cucchiaino di concentrato di pomodoro (o di più a seconda di quanto cotechino abbiamo) e dell'acqua filtrata (anche qui, regoliamoci). Lasciamo cuocere a fiamma medio-bassa per un'ora. COME FARE LA BESCIAMELLA DI PANNA Facciamo fondere il burro, aggiungiamo la farina mescolando con la frusta. Versiamo la panna liquida e portiamo a bollore. Abbassiamo la fiamma e cuociamo per 15 minuti. Saliamo e grattugiamo la noce moscata. COME PREPARARE LE LASAGNE Prendiamo una teglia rettangolare, distribuiamo la besciamella sul fondo. Stendiamo un primo strato di lasagne, ancora besciamella, ragù, Parmigiano Reggiano. E via così per almeno sette strati. L'ultimo, abbondiamo con il Parmigiano Reggiano. Inforniamo a 180° per 25 minuti a forno ventilato, poi altri 5 minuti con il grill. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Ciambelline brillantine

    Tutto ciò che è rosa, girly e luccicante mi mette subito allegria. Così come mi mettono allegria le mie ciambelline brillantine, che oggi vi racconto. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Per far divertire la nostra anima girly INGREDIENTI PER LA GLASSA 100 grammi di cioccolato bianco 20 grammi di burro INGREDIENTI PER LE CIAMBELLINE 200 grammi di farina 00 50 grammi di frumina 10 grammi di lievito per dolci 120 grammi di zucchero semolato 2 uova 100 grammi di burro 100 grammi di yogurt bianco 50 millilitri di acqua densa al lampone selvatico* EXTRA Codette brillantinate COME FARE LA GLASSA Tritiamo finemente il cioccolato bianco e sciogliamolo a bagnomaria. Tagliamo il burro a pezzetti e sciogliamo anche lui a bagnomaria. Quando saranno entrambi sciolti e intiepiditi, uniamo il burro al cioccolato a poco a poco mescolando con una spatola di silicone. Copriamo con la pellicola e lasciamo a temperatura ambiente. COME FARE LE CIAMBELLINE Per prima cosa accendiamo il forno a 180° in modalità statica. Imburriamo e infariniamo gli stampini da ciambelline e riponiamoli in frigorifero. Facciamo fondere a bagnomaria il burro e lasciamolo raffreddare. Lavoriamo le uova con lo zucchero con la frusta, aggiungiamo il burro intiepidito e continuiamo a lavorare. Aggiungiamo lo yogurt e l'acqua densa al lampone selvatico, sempre mescolando. Passiamo alle polveri, setacciate, che uniremo a poco a poco mescolando adesso con un cucchiaio di legno per dolci. Recuperiamo gli stampini imburrati e infarinati dal frigorifero, versiamoci dentro la mistura e sbattiamo sul piano di lavor (delicatamente, ma con fermezza) in modo da fare uscire eventuale aria. Inforniamo per 35 minuti circa. Lasciamo raffreddare, estraiamo dagli stampini. TOCCHI FINALI Posizioniamo le ciambelline su una griglia, distribuiamo la glassa al cioccolato bianco aiutandoci con un cucchiaio. Non deve essere precisa, ma deve essere dosata in modo equilibrato tra le ciambelline. Ora, passiamo alle codette brillantinate. *Quella che a me piace chiamare "acqua densa di lamponi selvatici" (è uno spasso giocare con le parole anche in cucina e creare espressioni e nomi altisonanti) è una tisana di lamponi selvatici fatta ridurre della metà. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • La mia valigia di cucina

    Oggi su Instagram ho fatto accenno a quella che io chiamo "la mia valigia di cucina" e vi ho promesso che ve ne avrei parlato. Eccomi qui a mantenere la promessa, alle 10:30 di sera, mentre il mio fidanzato guarda un documentario con le cuffie e il nostro bimbo e la gatta dormono accanto a noi. La cucina è per me un porto sicuro, ma è anche una valigia senza fondo che accoglie e raccoglie ricette, ingredienti, racconti, storia e storie. Alcune tra le ricette della mia valigia di cucina provengono dalla mia famiglia di origine. Altre fanno parte di una tradizione mia e solo mia. Altre ancora sono regali di persone che ho incontrato. Ricordi di viaggi. Dediche. Celebrazioni. Insomma, si tratta di un repertorio d'amore e di affezione, pronto a rinnovarsi sempre, ma fedelissimo alle ricette che ne sono già parte. Volete degli esempi di ricette dalla mia valigia magica di cucina? Beh, i tortellini in brodo che vedete in foto, tanto per cominciare. Mia nonna Vivi li ha insegnati a mia mamma che li ha insegnati a me. Il sugo pomodoro e ricotta, nato dal tentativo di emulare quello che preparava la cuoca del ristorante del maneggio che frequentavo da bambina. La pasta frolla con il mio ingrediente segreto speciale, la cui ispirazione non indovinereste mai da dove viene. Lo challah, i latkes, la salsa silan techina della tradizione ebraica. La faraona al limone di mia nonna. Gli spaghetti caviale e champagne di mio nonno. La salsa di peperoni verdi con la quale accompagnare il lesso il giorno di Natale. Il friggione calabrese. La pasta al forno sempre calabrese con le polpettine piccine piccine. I brownies al limone. La salsa tzatziki. La potato salad che mia mamma ha imparato quando viveva negli Stati Uniti. L'hamburger fatto come si deve che ho imparato quando vivevo io negli Stati Uniti. La padella dello sciatore che prepariamo quando siamo nella casa in montagna. La tajine di sole verdure con cous cous. Il pollo al curry con riso basmati. Il naan. Le patate al forno con l'aglione bolognese. Il caramello salato. La crema pasticciera. Il riso thai con broccoli all'aglio e filetto di salmone. Il pan brioche che ho imparato a fare a forza di mangiarne quando ero a Parigi. Le polpette di melanzana. I muffin alle pesche sciroppate. Il polpettone di tacchino. Il cocktail di scampi. Il risotto al sedano. La vellutata di piselli secchi. I rigatoni salsiccia e zafferano. La carbonara. La caprese con i pomodori e il basilico dell'orto. Il banana bread in tutte le sue versioni. Il ragù. Il budino al cioccolato... Queste sono solo alcune delle ricette nella mia valigia di cucina. In ordine sparso, così come mi veniva da elencarle. Oltre a loro ci sarebbero da citare i singoli ingredienti, ma anche gli insegnamenti che mi hanno dato familiari, amici, insegnanti e quelli che ho rubato dai libri, dai ristoranti, dai video su YouTube, dalle trasmissioni di cucina, dalle chiacchiere in fila dal pollivendolo. Il bello di questa valigia è, come dicevo, che non ha fondo. È infinita, pronta a ospitare tutto ciò che ho da imparare, pronta a custodire nuove ricette che scoprirò e inventerò. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Confettura di susine Stanley e mele Stark Delicious con sciroppo di fiori di sambuco

    Mi piacciono molto le confetture senza zucchero, nelle quali il sapore - anche un po' acidulo - di certi frutti resta protagonista. Come nel caso di questa confettura di susine Stanley e mele Stark Delicious che ho dolcificato usando solo lo sciroppo di fiori di sambuco. Naturalmente, l'assenza di zucchero rende la confettura inadatta alle lunghe conservazioni, perciò vi consiglio di prepararla per tenerla in frigorifero e consumarla entro tre o quattro giorni al massimo. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Ampliare la nostra connessione con gli altri mondi INGREDIENTI 10 susine Stanley 4 mele Stark Delicious 3 cucchiai di sciroppo di fiori di sambuco Succo di limone 1/2 litro d'acqua (circa) COME FARE Laviamo e tagliamo le mele a cubetti, poi mettiamole in una ciotola irrorate di succo di limone per non farle annerire. Laviamo e tagliamo anche le susine e uniamole alle mele. Trasferiamo tutto in un tegame dal fondo spesso, aggiungiamo lo sciroppo di fiori di sambuco e un poco d'acqua. Cuociamo a fiamma media per 10 minuti, poi abbassiamo la fiamma al minimo e continuiamo a cuocere per 50 minuti mescolando spesso. Spegniamo, lasciamo intiepidire e passiamo la confettura al passaverdure. Dopodiché io personalmente preferisco passarla (almeno due volte) anche con il colino, in modo che diventi liscia come la vedete in foto. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Pasta del maneggio

    Ricordate che ve ne ho parlato qualche giorno fa nel post "la mia valigia di cucina"? La pasta del maneggio è parte integrante del mio repertorio culinario e la chiamo così perché è ispirata a quella che preparava la cuoca del maneggio che frequentavo da bambina. La cuoca del maneggio sembrava uscita da un albo illustrato. Sempre indaffarata, sempre con il grembiule addosso, si portava dietro i profumi e i segreti di una cucina casalinga che sapeva di bei momenti e di calore semplice. Vi confesso che ad oggi, ancora, il sapore originale della pasta del maneggio non sono riuscita a ricrearlo, ma è questo il bello della cucina, che è piena di misteri! In ogni caso, la ricetta che vi racconto oggi la trovo davvero squisita, provatela e poi mi direte. Nel frattempo io continuerò a cercare quel famoso sapore mancante. 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Avvolgersi in un calore semplice INGREDIENTI (Per 400 grammi di pasta)* 500 grammi di passata di pomodoro 100 grammi di ricotta di mucca 100 grammi di ricotta di pecora 1 scalogno 50 grammi di pecorino dei colli bolognesi 50 grammi di Parmigiano Reggiano Olio extravergine d'oliva q. b. 20 grammi di burro Sale fino q. b. Sale grosso q. b. Prezzemolo fresco q. b. 400 grammi di elicoidali di grano duro (in alternativa vanno bene anche le mezze maniche, i rigatoni, le penne rigate, i fusilli, i sedanini) COME FARE Affettiamo finemente lo scalogno e soffriggiamolo in padella con il burro. Aggiungiamo la passata di pomodoro, saliamo con il sale fino, teniamo il fuoco a livello medio basso e cuociamo coperto per 30 minuti. Nel frattempo lavoriamo le due ricotte insieme a 10 grammi di pecorino dei colli bolognese grattugiato e 10 grammi di Parmigiano Reggiano anche lui grattugiato fino a ottenere una crema omogenea. Mettiamo sul fuoco l'acqua per la pasta, portiamo a bollore, saliamo con il sale grosso e buttiamo i 400 grammi di pasta. Mentre la pasta cuoce, rubiamole mezzo mestolo di acqua di cottura per finire di lavorare la crema alle due ricotte. Scoliamo la pasta un minuto prima rispetto al tempo di cottura indicato sulla confezione, conserviamo un altro mezzo mestolo di acqua ricca di amido e saltiamo in padella con il sugo di pomodoro e la crema alle due ricotte. Diamo un giro d'olio extravergine d'oliva e serviamo una porzione abbondante in un piatto fondo. Finiamo con pecorino dei colli bolognesi e Parmigiano Reggiano grattugiati e qualche fogliolina di prezzemolo fresco. *Che poi voi ne mangiate 400 grammi da sole o 400 grammi in quattro persone, non sono affari miei! 💕 Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

  • Hamburger roquefort e cipolla bianca agrodolce

    Anche gli hamburger, uno dei cibi che più mi rendono felice, sono stati citati nel post "la mia valigia di cucina". Come vi dicevo ho imparato a farli bene quando ho vissuto per un pochino a New York. Sapete com'è, a forza di divorarne (soprattutto nel mio posto preferito, il Jackson Hole sulla 64th) e a forza di fare domande in qua e in là a chi li preparava e serviva... insomma, qualcosina l'ho carpita e capita! Però c'è da dire che già mia mamma aveva fatto un gran buon lavoro di base. Anche lei aveva vissuto negli States da ragazza (ben più a lungo di quanto poi ci ho vissuto io) e aveva imparato diversi trucchi e così io, a differenza dei miei amici, da bambina di tanto in tanto mangiavo hamburger a casa e sapevo che il vero hamburger era tutt'altra storia rispetto a quelli dei fast food. Oggi, quando preparo un hamburger, lo faccio sempre con molta serietà e concentrazione e tanto divertimento. Proprio l'altra sera dicevo a Lui che quella dell'hamburger è una delle cucinate che più mi chiede energie, ma che mi rallegra. Trovo uno spasso scegliere abbinamenti per me nuovi - come quello con il roquefort e la cipolla bianca agrodolce - così come trovo uno spasso impilare i vari strati e poi servirli e - che ve lo dico a fare - mangiarli! 💕 Indossate il vostro grembiule più carino e seguitemi in cucina... SCOPO MAGICO Radicarsi nel divertimento INGREDIENTI (Per 2 hamburger) 400 grammi di carne macinata di scottona 30 grammi di roquefort 100 grammi di Parmigiano Reggiano 50 grammi di pancetta stesa affumicata Rucola fresca 1 cipolla bianca di medie dimensioni 15 grammi di zucchero bianco 1 cucchiaio d'aceto di vino bianco Senape di Dijon in grani (io ho usato quella al ribes) 2 panini di grano duro freschi di giornata* 1 cucchiaino di succo di limone Olio Sale COME FARE Cominciamo dalla cipolla bianca in agrodolce. Affettiamola finemente, rosoliamola in un tegame con un filo d'olio fino a quando diventerà dorata. Adesso aggiungiamo lo zucchero, il sale e mescoliamo. Passiamo poi all'aceto, facciamo sfumare, abbassiamo la fiamma e continuiamo a cuocere fino a quando la cipolla sarà appassita. Poniamo la carne macinata in una ciotola capiente, aggiungiamo il Parmigiano Reggiano grattugiato finemente. Impastiamo bene, formiamo due polpette schiacciate (non troppo) aiutandoci con uno stampo rotondo oleato, spostiamole in frigorifero coperte dalla pellicola. Scaldiamo una padella, stendiamo le fettine di pancetta affumicata (io ne ho messe due per panino) e rendiamole croccanti. Una volta pronte, togliamole dalla padella, avvolgiamole nella carta stagnola e teniamole da parte. Nel grasso rilasciato, ora, cuociamo la carne. Prima a fiamma viva, senza muoverla, in modo da ottenere una perfetta reazione di Maillard, poi dopo 2 minuti possiamo abbassare un poco la fiamma. Continuiamo, termometro alla mano, fino a raggiungere la cottura desiderata. Intorno ai 55 se la vogliamo al sangue, massimo 70 se la vogliamo ben cotta. Spegniamo il fuoco e - senza togliere le nostre polpette schiacciate dalla padella - posizioniamo una fettina sottile di roquefort su ciascuna di esse aiutandola a distribuirsi bene con l'ausilio del dorso di un cucchiaio. Lasciamo riposare la carne mentre ci occupiamo del resto. Recuperiamo il fondo di cottura della carne, filtriamolo e trasferiamolo in una ciotola, aggiungiamo 1 cucchiaino di limone spremuto ed emulsioniamo. Tagliamo i panini a metà, facciamoli tostare in forno grill a 200 per 2 minuti e poi ammorbidiamone la mollica con la nostra emulsione di fondo. Laviamo e asciughiamo la rucola e recuperiamo la senape di Dijon, la pancetta, le cipolle caramellate. Prendiamo le nostre polpette schiacciate e adagiamole sul pane, in seguito la pancetta croccante, le cipolle e la rucola e infine la senape di Dijon in grani. Chiudiamo il nostro hamburger e serviamolo subito. *al posto dei tradizionali buns, stavolta ho preferito dei panini morbidi di grano tenero. Mangiate con amore! Abbracci magici, Sara Ottavia C.

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